ci sono due cose che nessuno ti potrà mai strappare: ciò che sei e ciò che sai.
giovedì 9 febbraio 2012
vvb grazie ale[youtube http://www.youtube.com/watch?v=o1kU0SGztkg&w=420&h=315]
mercoledì 8 febbraio 2012
bongiorno Sindaco...nun te preoccupa',guarda qui!
- Massi Merckx dajela sui reni...lunedì alle 19.27 · ·
6
- Giovanna Vernile Che tayo..vai Aledanno continua cosi' sei un grande!!! ahhhhlunedì alle 20.37 · Mi piace
bongiorno Sindaco...nun te preoccupa',guarda qui!
- Giovanna Vernile Che tayo..vai Aledanno continua cosi' sei un grande!!! ahhhhlunedì alle 20.37 · Mi piace
AVEVO UN SOGNO
La gente ha perso la capacita' di gioire e sono stufa.
Per non sentirmi mai piu' dire : "Mi dissero che per farti innamorare dovevo farti ridere, ma ogni volta che ridi mi innamoro io..." . Mentre sento scivolare via la vita ed il riso da me per nutrire gli indifferenti.
La parola umana tenera ,ingenua e gioiosa è spesso come un paiolo fesso su cui andiamo battendo melodie per far ballare gli orsi mentre,dentro di noi, vorremmo intenerire le stelle.E gli orsi continuano a ballare mentre tu canti.
AVEVO UN SOGNO
La gente ha perso la capacita' di gioire e sono stufa.
Per non sentirmi mai piu' dire : "Mi dissero che per farti innamorare dovevo farti ridere, ma ogni volta che ridi mi innamoro io..." . Mentre sento scivolare via la vita ed il riso da me per nutrire gli indifferenti.
La parola umana tenera ,ingenua e gioiosa è spesso come un paiolo fesso su cui andiamo battendo melodie per far ballare gli orsi mentre,dentro di noi, vorremmo intenerire le stelle.E gli orsi continuano a ballare mentre tu canti.
LA GENTE
La gente vive in uno stato di sonnambulismo.
Non si sveglia mai.Purtroppo non le viene in mente che potrebbe esserci un modo migliore di vivere.
Non marcerebbero piu' al ritmo dei tamburi della societa'.
Danzerebbero seguendo la musica che sgorga dentro di loro.Nessuno e' cosi',la maggior parte e' stata solo educata ad aver bisogno delle persone,ma solo per esssere accettato,apprezzato,applaudito.Per essere liberi e' necessario non essere desiderati ,ne' applauditi,poiche' la liberta' non si trova mai nelle circostanze esterne e non ha bisogno della droga chiamata approvazione.
vvbfrancy
Non si sveglia mai.Purtroppo non le viene in mente che potrebbe esserci un modo migliore di vivere.
Non marcerebbero piu' al ritmo dei tamburi della societa'.
vvbfrancy
Quando finisce un amore si soffre, si soffre sempre…
Anche quando si potrebbe non soffrire per niente…
Intendo quando l’amore finisce né per colpa tua né per colpa sua, quando semplicemente si esaurisce, finisce per sfinimento, quando sfinisce, si può dire?… Ma soprattutto si può dire che l’amore – oltre che sfinire – può finire? E’ lecito ammetterlo?… Si sa come succede, però insomma cazzo, capita che finisca!… E l’assurdo è che spesso non riesci neppure a capire quando esattamente è finito… Per esempio, se pensi: “Sta finendo”, facile che magari sia già finito, finito da tempo… E se vai indietro col pensiero per cercare di capire quando esattamente ha cominciato a finire – perché si sa che anche ogni fine ha un inizio – può pure capitarti di scoprire che probabilmente non è mai cominciato…
“Bè, pazienza, credevamo fosse amore, invece niente… Amici come prima?… Anzi, dato che prima non eravamo affatto amici, facciamo: conoscenti come prima?… Che poi in fondo nemmeno ci conoscevamo… E allora: sconosciuti come prima!…”
Così ci si potrebbe ripresentare: “Piacere, salve, come va?”… E così chiacchierando, una parola via l’altra, ci si conoscerebbe, ci si troverebbe simpatici, ci si comincerebbe a piacere un po’, poi sempre di più, ci si innamorerebbe e… chissà… magari un giorno…
Anche quando si potrebbe non soffrire per niente…
Intendo quando l’amore finisce né per colpa tua né per colpa sua, quando semplicemente si esaurisce, finisce per sfinimento, quando sfinisce, si può dire?… Ma soprattutto si può dire che l’amore – oltre che sfinire – può finire? E’ lecito ammetterlo?… Si sa come succede, però insomma cazzo, capita che finisca!… E l’assurdo è che spesso non riesci neppure a capire quando esattamente è finito… Per esempio, se pensi: “Sta finendo”, facile che magari sia già finito, finito da tempo… E se vai indietro col pensiero per cercare di capire quando esattamente ha cominciato a finire – perché si sa che anche ogni fine ha un inizio – può pure capitarti di scoprire che probabilmente non è mai cominciato…
“Bè, pazienza, credevamo fosse amore, invece niente… Amici come prima?… Anzi, dato che prima non eravamo affatto amici, facciamo: conoscenti come prima?… Che poi in fondo nemmeno ci conoscevamo… E allora: sconosciuti come prima!…”
Così ci si potrebbe ripresentare: “Piacere, salve, come va?”… E così chiacchierando, una parola via l’altra, ci si conoscerebbe, ci si troverebbe simpatici, ci si comincerebbe a piacere un po’, poi sempre di più, ci si innamorerebbe e… chissà… magari un giorno…
Quando finisce un amore si soffre, si soffre sempre…
Anche quando si potrebbe non soffrire per niente…
Intendo quando l’amore finisce né per colpa tua né per colpa sua, quando semplicemente si esaurisce, finisce per sfinimento, quando sfinisce, si può dire?… Ma soprattutto si può dire che l’amore – oltre che sfinire – può finire? E’ lecito ammetterlo?… Si sa come succede, però insomma cazzo, capita che finisca!… E l’assurdo è che spesso non riesci neppure a capire quando esattamente è finito… Per esempio, se pensi: “Sta finendo”, facile che magari sia già finito, finito da tempo… E se vai indietro col pensiero per cercare di capire quando esattamente ha cominciato a finire – perché si sa che anche ogni fine ha un inizio – può pure capitarti di scoprire che probabilmente non è mai cominciato…
“Bè, pazienza, credevamo fosse amore, invece niente… Amici come prima?… Anzi, dato che prima non eravamo affatto amici, facciamo: conoscenti come prima?… Che poi in fondo nemmeno ci conoscevamo… E allora: sconosciuti come prima!…”
Così ci si potrebbe ripresentare: “Piacere, salve, come va?”… E così chiacchierando, una parola via l’altra, ci si conoscerebbe, ci si troverebbe simpatici, ci si comincerebbe a piacere un po’, poi sempre di più, ci si innamorerebbe e… chissà… magari un giorno…
Anche quando si potrebbe non soffrire per niente…
Intendo quando l’amore finisce né per colpa tua né per colpa sua, quando semplicemente si esaurisce, finisce per sfinimento, quando sfinisce, si può dire?… Ma soprattutto si può dire che l’amore – oltre che sfinire – può finire? E’ lecito ammetterlo?… Si sa come succede, però insomma cazzo, capita che finisca!… E l’assurdo è che spesso non riesci neppure a capire quando esattamente è finito… Per esempio, se pensi: “Sta finendo”, facile che magari sia già finito, finito da tempo… E se vai indietro col pensiero per cercare di capire quando esattamente ha cominciato a finire – perché si sa che anche ogni fine ha un inizio – può pure capitarti di scoprire che probabilmente non è mai cominciato…
“Bè, pazienza, credevamo fosse amore, invece niente… Amici come prima?… Anzi, dato che prima non eravamo affatto amici, facciamo: conoscenti come prima?… Che poi in fondo nemmeno ci conoscevamo… E allora: sconosciuti come prima!…”
Così ci si potrebbe ripresentare: “Piacere, salve, come va?”… E così chiacchierando, una parola via l’altra, ci si conoscerebbe, ci si troverebbe simpatici, ci si comincerebbe a piacere un po’, poi sempre di più, ci si innamorerebbe e… chissà… magari un giorno…
mercoledì 18 gennaio 2012
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