ci sono due cose che nessuno ti potrà mai strappare: ciò che sei e ciò che sai.
sabato 14 gennaio 2017
«Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai. Certo che ce ne faremo. Ma questa è la condizione stessa dell’esistenza. Farsi primavera, significa accettare il rischio dell’inverno. Farsi presenza, significa accettare il rischio dell’assenza».
giovedì 5 gennaio 2017
Meningite, la Asl sbugiarda la regione PD: “L’epidemia ha un’origine africana”.
FIRENZE – La regione Toscana governata dal comunista Rossi, ha tentato di nascondere la verità ai suoi cittadini, negando che l’epidemia di meningite avesse un nesso con l’immigrazione clandestina. Ma la Asl li sbugiarda:
Firenze, 7 apr – “Il vaccino tetravalente A-C-W135-Y è da tempo raccomandato a chi si reca in Paesi dove sono presenti i sierotipi di meningococco contenuti nel vaccino (es. nella zona dell’Africa sub-sahariana e per i pellegrinaggi alla Mecca), ma è utile anche in Italia perché questi ceppi hanno iniziato a circolare anche nel nostro paese”, si legge sul volantino che viene consegnato al momento della vaccinazione dalla Azienda sanitaria di Firenze – Dipartimento della prevenzione. La stessa struttura che rende disponibile online una brochure più dettagliata nella quale si rincara la dose: “[Un vaccino] quadrivalente coniugato contro i ceppi A, C, Y, W135 che viene usato anche per vaccinare coloro che si recano in aree del mondo in cui sono in corso epidemie di questa malattia es. quelle indicate come ‘cintura della meningite’ (con tanto di evidenza in rosso sulla cartina geografica, ndr)”.
Sulla suddetta brochure è indicato l’aggiornamento a febbraio 2015 eppure, incredibilmente, un altissimo dirigente della sanità toscana come Gabriele Mazzoni – nell’affanno di smentire le evidenze dell’origine immigratoria dell’epidemia di meningite, presentate a suo tempo proprio su queste colonne – esattamente un anno dopo si profondeva in dichiarazioni e interviste tranquillizzanti, negando l’insistenza del ceppo C, responsabile dell’incubo epidemico toscano, nella stessa cintura della meningite. La situazione appare destinata soltanto a peggiorare, dal momento che ormai l’80% del flusso immigratorio diretto in Italia ha origine proprio nella cintura della meningite, e il medesimo flusso è quasi raddoppiato nel primo trimestre appena trascorso rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
giovedì 22 dicembre 2016
mercoledì 21 dicembre 2016
mercoledì 14 dicembre 2016
La gente aspettava per tutta la vita. Aspettava per vivere, aspettava per morire. Aspettava in fila per comperare la carta igienica. Aspettava in fila per prendere i quattrini. E se non aveva quattrini aspettava in file più lunghe. Aspettavi per dormire e poi aspettavi per svegliarti. Aspettavi per sposarti e poi aspettavi per divorziare. Aspettavi che piovesse, poi aspettavi che smettesse. Aspettavi per mangiare, poi aspettavi per mangiare di nuovo. Aspettavi nello studio di uno strizzacervelli con una masnada di psicopatici e ti chiedevi se lo fossi anche tu.
lunedì 5 dicembre 2016
Dad
You there Dad home You go Through the heart, stop I cried, oh I cried Every night You there Dad home You go Through the heart, stop And then And then you saw God I cried, oh I cried every night The dark is slowly [...] But I will Oh, I will see you right now But I will Oh, I will see you right now But I will Oh, I will see you right now
giovedì 1 dicembre 2016
Sorpresa: 5 milioni di uomini all'anno sono vittime di donne
Non si tratta di violenze fisiche, ma di umiliazioni, ricatti e questioni economiche che possono portare alla povertà.
Negli ultimi anni si è fatto un gran parlare di stalking e di violenze di genere, fino al femminicidio, questioni sovente affrontate da politici, media ed una vasta pletora di associazioni. Sentiamo parlare poco invece del fenomeno inverso: ovvero quando il violento indossa la gonnella. Donne che talvolta compiono violenze fisiche - seppure generalmente meno pericolose rispetto alle violenze commesse dagli uomini - oppure praticano violenze psicologiche, utilizzando strumenti quale il ricatto, l'umiliazione e sopratutto la leva economica, talvolta portando alla rovina il malcapitato. Di questo esercito per lo più invisibile sentiamo parlare poco, eppure è più consistente di quanto sembrerebbe, visto lo scarso risalto mediatico che ha. Un articolo di Barbara Benedettelli su "Il Giornale" ha riportato un po' di dati sul fenomeno.
Quando la vittima è il maschio
Le indagini e gli approfondimenti su questa realtà sono pochi, e per trovare statistiche in merito è necessario ripescare un interessante studio condotto dall'Università di Siena nel 2012, che all'epoca passò praticamente inosservato. La ricerca, condotta con la stessa metodologia utilizzata dall'Istat nei rapporti sulla violenza sulle donne, prese in esame uomini di età compresa tra i 18 ed i 70 anni, scoprendo che nel 2011 sarebbero stati più di 5 milioni gli uomini vittime di violenze da parte di donne.
Violenze psicologiche e pretese economiche
Il 75% degli intervistati rivela di essere stato bersagliato da insulti e denigrazioni, mentre il 50% lamenta di essere stato vittima di violenze psicologiche riguardanti aspetti economici, come vedersi rimproverare di avere un lavoro malpagato, sentirsi rinfacciare la vita modesta consentita al partner e paragoni umilianti con altri uomini che guadagnano di più. Il 68,4% degli intervistati afferma di essere stato minacciato di vedersi portare via la casa ed i propri beni fino alla rovina, mentre il 58,2% racconta di essere stato minacciato di portargli via la prole e di vedersi ostacolare nei rapporti con i figli. La minaccia di non lasciargli più avere contatti con i figli riguarda invece il 43,8% del campione. Il 29,3% avrebbe ricevuto critiche anche per difetti fisici.
La ricerca del progetto europeo Daphne III
Nel 2015 in 5 paesi europei tra cui il nostro si è svolta una ricerca sulle violenze nei rapporti di coppia, nell'ambito del progetto europeo Daphne III, che ha preso in esame un campione di giovani di età compresa tra i 14 ed i 17 anni. Le ragazze che sono state vittima di qualche forma di violenze sessuali di grave entità sono il 17%, percentuale che cresce fino al 41% se consideriamo anche atti di minore entità. Tra i ragazzi le percentuali scendono al 9% e 25%.
Seppure di gravità inferiore a quelle commesse dagli uomini, la violenza femminile è una realtà, pertanto "bisognerebbe ripensare il problema della violenza di genere da un nuovo punto di vista".
Invece ad oggi la maggioranza dei centri antiviolenza sono orientati verso le donne, e talvolta non sarebbero nemmeno in grado di trattare una richiesta di aiuto proveniente da un uomo. Gli uomini inoltre sono meno propensi a denunciare o chiedere aiuto, in quanto si vergognano, come se denunciando una donna dimostrassero debolezza, rispetto allo stereotipo di "maschio forte e virile" . E quando lo fanno, corrono il rischio di non essere creduti, in quanto c'è la tendenza a pensare che un uomo sia in grado di difendersi da una donna.
lunedì 28 novembre 2016
domenica 27 novembre 2016
Ma l’amore, l’amore vero, l’amore intero, vuole una cosa e l’altra; vuole la fusione perfetta della sensualità e della tenerezza: anche per questo è raro.
Ma l’amore, l’amore vero, l’amore intero, vuole una cosa e l’altra; vuole la fusione perfetta della sensualità e della tenerezza: anche per questo è raro.
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