ci sono due cose che nessuno ti potrà mai strappare: ciò che sei e ciò che sai.

ci sono due cose che nessuno ti potrà mai strappare: ciò che sei e ciò che sai.

giovedì 21 febbraio 2013

Cina. Manager, produci poco? Ti punisco: corsa a petto nudo con pioggia e freddo

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http://www.blitzquotidiano.it

PECHINO – “Non hai raggiunto l’obiettivo che l’azienda ti ha posto? Corri per 10 chilometri e a torso nudo, anche con il gelo”. Dieci managercinesi, che hanno “deluso” la propria azienda,hanno corso per 10 chilometri, a petto nudo e sotto la pioggia nella città di Chengdu, in Cina. Neanche gli 11 gradi hanno impietosito il loro capo, che ha fatto valere la singolare clausola del contratto.
La manager, nella calda e confortevole limousine, guardava i manager dietro di lei correre: alcune donne in abiti leggeri ed altri uomini senza maglietta. “Abbiamo fatto un accordo all’inizio del 2012. Chiunque avesse fallito avrebbe corso lungo la 3rd Ring Road”, ha spiegato la manager.
Gli uomini hanno corso per 10 chilometri, le donne “solo” per 5. Uno degli impiegati ha detto: “Non mi sono sottratto alla punizione. Avevo fatto un accordo. L’unica cosa che mi ha messo un po’ a disagio è stata lo sguardo dei passanti”. Insomma non produci quanto devi? Io ti punisco come previsto da contratto. Una clausola che in Italia sarebbe impensabile, ma che nell’austera Cina viene rispettata e affrontata con dignità dai “puniti”.

Oscar Giannino, laurea finta: "Ho mentito."

Oscar Giannino ha rilasciato la sua prima intervista dopo l'annuncio delle dimissioni irrevocabili da candidato premier per il partito Fare per fermare il declino: nel giorno in cui ha rinunciato al ruolo a causa dello scandalo sui suoi titoli accademici fasulli, il giornalista si è raccontato a Le invasioni barbariche di Daria Bignardi, ammettendo i propri gli errori.
Un'intervista tutta centrata sulle sue bugie: al finto master all'Università di Chicago - Booth School of Business svelato dall'economista Luigi Zingales, si sono aggiunte le due finte laureemillantate da Giannino, il quale non si sarebbe mai laureato nè in economia nè in giurisprudenza. Menzogne inaccettabili per un partito che ha fatto della trasparenza e della meritocrazia le sue bandiere: "Sapevo che la perdita di credibilità per Fare per Fermare il Declino sarebbe stata tale da rendere inevitabile dimettermi" ha spiegato Giannino alla Bignardi. 
Giannino ha confessato di aver mentito sulla sua formazione ed ha ammesso di aver "ricamato" sulle sue credenziali, lui che invece si è formato da "autodidatta". Da ragazzo aveva iniziato a frequentare giurisprudenza a Torino, poi si era trasferito a Roma dove lavorava e studiava con una borsa di studio, ma senza mai laurearsi. Incalzato dalla Bignardi, Giannino ha provato a spiegare perchè ha dichiarato il falso: "Per due motivi: all'inizio per una sorta di povertà rivendicata, perchè provenivo da una famiglia con pochi mezzi; e poi per divertimento... sfottevo i professori. E' un atteggiamento un po' dadaista". Poi il mea culpa: "Avrei dovuto dirlo prima, ma in fondo mi divertivo molto a tenere lezioni e interventi in convegni dove erano presenti professori e accademici".

lunedì 18 febbraio 2013

Pellicce, casa a Malindi, shopping raffinato: Lady Grillo è l'antigrillina Parvin è appariscente, ama le vacanze costose e lo shopping raffinato: cose che i militanti a cinque stelle detestano. Un nemico in famiglia

Oltre al vademecum del bravo grillino (non si va in tv, non si congela due volte, non si usa la Vaporella sulle tende, Fazio è cattivo e Lerner ha l’orchite) e a quello del bravo giornalista (guai a chi dice grillino, grilletto, grigliata, autogrill e a chi usa la funzione «grill» del microonde), il portavoce del Movimento 5 stelle dovrebbe scrivere al più presto il «Vademecum per il buon parente di Beppe Grillo». Perché a furia di preoccuparsi di quello che fanno la Salsi, Favia e il parrucchiere di Casaleggio, il portavoce del movimento è un po’ distratto sulle questioni domestiche. E come spesso succede ai padri e ai mariti distratti, molto presi dal lavoro e molto egoriferiti, finisce che a briglie sciolte, i parenti stretti combinano tanti di quei casini che neppure in casa Bossi. Tra l’altro, se non fosse che gli scandali non sono di natura sessuale, verrebbe da dire che per una sorta di karma beffardo, Grillo è inguaiato dallo stesso problema che ha inguaiato Berlusconi: le donne.
Selvaggia Lucarelli su Libero di domenica 18 novembre.  La donna che inguaia il leader del Movimento 5 Stelle è la moglie, come la moglie inguaiò Silvio con la ormai celeberrima lettera spedita ai "nemici" di Repubblica e che fu il preludio di una burrascosa separazione. Già, Grillo ha un nemico in famiglia. Lady Grillo, tra pellicce e casa a Malindi, è l'emlema dell'antigrillino. La Parvin è appariscente, ama le vacanze costose e lo shopping raffinato. Tutte cose che i militanti a cinque stelle detestano.
http://www.liberoquotidiano.it/ricerca.jsp

sabato 16 febbraio 2013

QUESTIONE PALESTINESE

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=YCh1h5I3URs?rel=0]

I NEMICI DEL POPOLO

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=I-NS6rJnDEE?rel=0]

Follia o paura ? Vietato parlare

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=-9skdXARg6c?rel=0]

appello alla riflessione

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=mUz_1sLnLXg?list=UUNTJ8IJ5dDJgSFQHWjSjkVQ]

l'amicizia

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=fKsOl4p9EMU?rel=0]
Io vi dico che ogni volta che il dolore ha aggredito l'uomo,ogni volta che la sofferenza e la disperazione hanno angosciato l'uomo,ebbene una sola speranza ha potuto lenire questa disperazione,questo dolore : la speranza di essere aiutati da un atto di unione e di amore dei propri simili,i quali possono e devono superare la naturale tendenza all'egoismo in nome di una piu' alta legge morale,laica o divina,come libero e spontaneo atto di solidarieta' senza alcun imperio o minaccia,ma questo e' anche quello che c'e' ormai di piu' lontano dalla vera natura della generalita' degli uomini.
Platone riteneva infatti che "e' impossibile che chi eccelle in fatto di virtu' spicchi anche per le ricchezze".
vvbfra

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=8yhd-dpC_7o?rel=0]
Io vi dico che ogni volta che il dolore ha aggredito l'uomo,ogni volta che la sofferenza e la disperazione hanno angosciato l'uomo,ebbene una sola speranza ha potuto lenire questa disperazione,questo dolore : la speranza di essere aiutati da un atto di unione e di amore dei propri simili,i quali possono e devono superare la naturale tendenza all'egoismo in nome di una piu' alta legge morale,laica o divina,come libero e spontaneo atto di solidarieta' senza alcun imperio o minaccia,ma questo e' anche quello che c'e' ormai di piu' lontano dalla vera natura della generalita' degli uomini.
Platone riteneva infatti che "e' impossibile che chi eccelle in fatto di virtu' spicchi anche per le ricchezze".
vvbfra[youtube http://www.youtube.com/watch?v=8yhd-dpC_7o?rel=0]

venerdì 15 febbraio 2013

schianto del meteorite regione di Chelyabinsk-575 feriti accertati ,tra cui 85 bambini alle ore 17:00

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VOTA ANTONIO

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=PLa_P5ZZbd4?rel=0]

IL SISTEMA DEL DEBITO

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=94wSwicVvTw?rel=0]

IL SISTEMA DEL DEBITO

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FARINELI,grandissimo castrato della storia musicale

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=piYvb6wtjZY?rel=0&w=420&h=315]

FARINELLI , grandissimo castrato della storia musicale

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=piYvb6wtjZY?rel=0]

Quale rivoluzione!? Siamo viziati e senza coraggio!

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=UxDw-OpoAjM?rel=0]

Quale rivoluzione!? Siamo viziati e senza coraggio!

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Dobbiamo uscire dall'euro adesso

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Ecco come morimmo (Paolo Barnard)

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=BRsCvHFP1U0?rel=0]

Ecco come morimmo (Paolo Barnard)

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giovedì 14 febbraio 2013

BEPPE GRILLO FUGGE ALLE DOMANDE SUL SISTEMA BANCARIO

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=9NHG9Z_1V70?rel=0]

BEPPE GRILLO FUGGE ALLE DOMANDE SISTEMA BANCARIO

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=9NHG9Z_1V70?rel=0]

VICTORIA GRANT,12 ANNI,FA TREMARE LE BANCHE

Victoria Grant, 12 anni, canadese, al Public Banking Institute di Filadelfia punta il dito contro le banche, e illustra perfettamente e in modo chiarissimo il sistema bancario, e l'accordo tra banche e governo, che grava tantissimo sui cittadini.
 "E' un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina." (Henry Ford) [youtube http://www.youtube.com/watch?v=6YqnUp0crHw]

VICTORIA GRANT,12 ANNI,FA TREMARE LE BANCHE

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=6YqnUp0crHw]
Victoria Grant, 12 anni, canadese, al Public Banking Institute di Filadelfia punta il dito contro le banche, e illustra perfettamente e in modo chiarissimo il sistema bancario, e l'accordo tra banche e governo, che grava tantissimo sui cittadini. 
"E' un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina." (Henry Ford)

La Grecia è crollata nel silenzio assoluto: i cittadini assaltano i supermercati



La notizia di questi giorni è certamente quella delle dimissioni di Benedetto XIV, nessuno parla di un dramma che sta annientando un popolo: la Grecia è definitivamente crollata per i debiti contratti con la Bce.
I cittadini greci stanno letteralmente assaltando i supermercati, senza armi o passamontagna, si tratta persone esasperate e affamate. Gli imprenditori agricoli si sono rifiutati di distruggere tonnellate di arance e limoni, come richiesto dall’Unione Europea che intendeva mantenere i prezzi ai livelli concordati. Hanno caricato la frutta sui camion, sono andati nelle piazze e l’hanno regalata alla gente.
La multinazionale tedesca Muller si è impadronita per pochi spiccioli di decine di caseifici indebitati che producono il miglior yogurt del mondo. Gli ex proprietari hanno raccolto il prodotto settimanale, circa 40 mila vasetti e, invece di imbarcarli verso il mercato europeo della grande distribuzione, lo ha regalato ai cittadini greci davanti a scuole ed ospedali.
Purtroppo sono aumentate anche le rapine, il cui frutto viene il più delle volte spartito con i compagni di sventura. Chi viene arrestato, in carcere non gode di nessun diritto legale e viene massacrato di botte.

Il più importante economista tedesco, il prof. Hans Werner Sinn, (consigliere personale di Frau Angela Merkel) sorretto da altri 50 economisti, avvalendosi addirittura dell’appoggio di un rappresentante doc del sistema bancario europeo, Sir Moorald Choudry (il vice-presidente della Royal Bank of Sctoland, la quarta banca al mondo) hanno presentato un rapporto urgente sia al Consiglio d’Europa che alla presidenza della BCE che all’ufficio centrale della commissione bilancio e tesoro dell’Unione Europea, sostenendo che “la Grecia deve uscire, subito, temporaneamente dall’euro, svalutando la loro moneta del 20/ 30%, pena la definitiva distruzione dell’economia, arrivata a un tale punto di degrado da poter essere considerata come “tragedia umanitaria” e quindi cominciare anche a ventilare l’ipotesi di chiedere l’intervento dell’Onu”.


Fonte: http://www.articolotre.com/2013/02/la-grecia-e-crollata-nel-silenzio-assoluto-i-cittadini-assaltano-i-supermercati/140141

La Grecia è crollata nel silenzio assoluto: i cittadini assaltano i supermercati



La notizia di questi giorni è certamente quella delle dimissioni di Benedetto XIV, nessuno parla di un dramma che sta annientando un popolo: la Grecia è definitivamente crollata per i debiti contratti con la Bce.
I cittadini greci stanno letteralmente assaltando i supermercati, senza armi o passamontagna, si tratta persone esasperate e affamate. Gli imprenditori agricoli si sono rifiutati di distruggere tonnellate di arance e limoni, come richiesto dall’Unione Europea che intendeva mantenere i prezzi ai livelli concordati. Hanno caricato la frutta sui camion, sono andati nelle piazze e l’hanno regalata alla gente.
La multinazionale tedesca Muller si è impadronita per pochi spiccioli di decine di caseifici indebitati che producono il miglior yogurt del mondo. Gli ex proprietari hanno raccolto il prodotto settimanale, circa 40 mila vasetti e, invece di imbarcarli verso il mercato europeo della grande distribuzione, lo ha regalato ai cittadini greci davanti a scuole ed ospedali.
Purtroppo sono aumentate anche le rapine, il cui frutto viene il più delle volte spartito con i compagni di sventura. Chi viene arrestato, in carcere non gode di nessun diritto legale e viene massacrato di botte.
Il più importante economista tedesco, il prof. Hans Werner Sinn, (consigliere personale di Frau Angela Merkel) sorretto da altri 50 economisti, avvalendosi addirittura dell’appoggio di un rappresentante doc del sistema bancario europeo, Sir Moorald Choudry (il vice-presidente della Royal Bank of Sctoland, la quarta banca al mondo) hanno presentato un rapporto urgente sia al Consiglio d’Europa che alla presidenza della BCE che all’ufficio centrale della commissione bilancio e tesoro dell’Unione Europea, sostenendo che “la Grecia deve uscire, subito, temporaneamente dall’euro, svalutando la loro moneta del 20/ 30%, pena la definitiva distruzione dell’economia, arrivata a un tale punto di degrado da poter essere considerata come “tragedia umanitaria” e quindi cominciare anche a ventilare l’ipotesi di chiedere l’intervento dell’Onu”.


Fonte: http://www.articolotre.com/2013/02/la-grecia-e-crollata-nel-silenzio-assoluto-i-cittadini-assaltano-i-supermercati/140141

quando la vita e' un film.....la mia

vvbfra

quando la vita e' un film...la mia

vvbfrancesca
http://ilcuoredifrancy.blogspot.it/

mercoledì 13 febbraio 2013

Semplicemente Donna

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=9vRVHwD9UvY?list=UUtro_UvZPLUiQxOUqdzhFSA&w=560&h=315]

Semplicemente Donna

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=9vRVHwD9UvY?list=UUtro_UvZPLUiQxOUqdzhFSA&w=560&h=315]

08:00 Fermarsi

Una sciarpa rossa tirata fuori da una borsa,quelle borsette delle persone di una certa eta',appiattite,commoventi. "Le faccio io" e mi guarda. Bella,con ricami infiniti,pazienza infinita e persa,disperatamente persa. Non avra' mai il coraggio di chiedermi se la voglio comprare ,ne' io  chiederle cosa vuole. Ci guardiamo un istante lunghissimo, entriamo insieme nel forno profumato, proprio li'..di fronte. 

08:00 Fermarsi

Una sciarpa rossa tirata fuori da una borsa,quelle borsette delle persone di una certa eta',appiattite,commoventi. "Le faccio io" e mi guarda. Bella,con ricami infiniti,pazienza infinita e persa,disperatamente persa. Non avra' mai il coraggio di chiedermi se la voglio comprare ,ne' io  chiederle cosa vuole. Ci guardiamo un istante lunghissimo, entriamo insieme nel forno profumato, proprio li'..di fronte. 

martedì 12 febbraio 2013

via Flavia 161,Ladispoli(RM), lunedi ore 23.20

Ci sono persone che fanno la differenza.
Notte,silenzio,riposo,sonno tranquillo.Una sera come tante in via Flavia a Ladispoli. Un agente dell'Italpol fa il suo giro di controllo.Si puo' essere distratti dalla stanchezza o dal semplice "va bene cosi,tutto ok"...la differenza sta qui. L'agente nota un filo di fumo che fuoriesce da una saracinesca abbassata di un supermercato e nn si ferma li' ...si vuole accertare di quello che sta succedendo. Sopra il discount appartamenti occupati da famiglie ignare e tranquille.Dare l'allarme a tutti puo' sembrare una scelta facile ,ma non lo e'. Un abisso separa fare bene il proprio mestiere come quello che separa la vita dalla morte.Effettivamente nel negozio divampava l'incendio che presto sarebbe arrivato anche ai piani superiori abitati e alle persone vulnerabili in piena notte.
Bravo a lui e grazie
vvb fra

lunedì 11 febbraio 2013

Le parole non dette di Benedetto XVI


La motivazione non sembra convincere, la giustificazione non appare credibile. Un papa può lasciare il pontificato semplicemente per età avanzata? Un papa come lui, soprattutto. Perché Benedetto XVI non è banalmente il “pastore tedesco” come titolò maliziosamente il quotidiano il Manifesto, otto anni fa, nel giorno della sua elezione. Benedetto XVI  è una delle teste pensanti della Cristianità moderna, un teologo che attraverso i suoi studi e i suoi libri ha saputo reinterpretare con grande lucidità e profondità di analisi la vita e le opere di Gesù, per renderle più vicine a tutti, soprattutto più intelleggibili. Sul fronte della popolarità, è vero, il paragone con il suo predecessore sembra non reggere: Giovanni Paolo II era il papa che dava emozione, motivazione, che sapeva arrivare dritto al cuore di tutti, anche di chi la fede non la conosceva. La sua grande umanità e la passione con cui ha guidato la comunità cristiana ne fanno un’icona indimenticabile della storia della Chiesa. Se papa Wojtyla aveva l’immenso dono di saper parlare al cuore di tutti, Benedetto XVI ne ha un altro, meno eclatante, ma decisamente più importante e storico: parlare alla testa, all’intelletto umano. Perché la Fede, come lui stesso ha insegnato in questi anni di Pontificato, non è semplicemente un percorso del cuore. È prima di tutto uno stato mentale, una consapevolezza lucida, precisa di ciò che è il senso e il fine ultimo della nostra vita qui sulla terra. E di quella che ci attende dopo. È alla luce di questa considerazione che io, oggi, non posso non domandarmi perché Benedetto XVI abbia preso una decisione di tale portata proprio adesso, proprio in quello che è “l’anno della Fede”, proprio nel giorno dedicato alla Madonna di Lourdes, proprio a una settimana dalle elezioni politiche italiane. Sembra di intuire la volontà di lanciare un messaggio forte, eclatante, che possa scuotere una volta e per sempre le coscienze non solo cristiane di tutto il mondo. In un momento così critico e criptico della storia umana. Perché qualunque situazione, circostanza, motivazione possa esserci dietro a tale scelta, sono le parole non dette di Benedetto XVI (ma espresse in tanti modi attraverso i suoi scritti) quelle che aleggiano adesso con forza nell’aria. Quelle che hanno raccontato di una crisi, profondissima, di valori, idee, sentimenti, dignità. Quelle che hanno descritto esseri umani vittime del proprio egoismo, dell’attaccamento sempre più ossessivo alle cose materiali, di un delirio di onnipotenza che rende ciechi. Parole non dette che ci hanno ricordato quanto in basso possa condurre la superbia, la volontà di decidere per sé, di dominare, di controllare le leggi del mondo. E che implorano di smetterla di continuare ad ambire quel potere che appartiene sempre, unicamente a Dio. Parole che, anche nei momenti apparentemente più bui, ci invitano comunque a non perdere mai la speranza e, appunto, la consapevolezza: “Siate anche voi simili alle lampade! Fate brillare la vostra luce nella nostra società, nella politica, nel mondo dell’economia, nel mondo della cultura e della ricerca. Anche se è solo un piccolo lume in mezzo a tanti fuochi fatui, esso tuttavia riceve la sua forza e il suo splendore dalla Grande Stella del mattino, il Cristo Risorto, la cui luce brilla, vuole brillare attraverso noi, e non tramonterà mai”.
http://dettotranoi.style.it/
vvbfra

Le parole non dette di Benedetto XVI


La motivazione non sembra convincere, la giustificazione non appare credibile. Un papa può lasciare il pontificato semplicemente per età avanzata? Un papa come lui, soprattutto. Perché Benedetto XVI non è banalmente il “pastore tedesco” come titolò maliziosamente il quotidiano il Manifesto, otto anni fa, nel giorno della sua elezione. Benedetto XVI  è una delle teste pensanti della Cristianità moderna, un teologo che attraverso i suoi studi e i suoi libri ha saputo reinterpretare con grande lucidità e profondità di analisi la vita e le opere di Gesù, per renderle più vicine a tutti, soprattutto più intelleggibili. Sul fronte della popolarità, è vero, il paragone con il suo predecessore sembra non reggere: Giovanni Paolo II era il papa che dava emozione, motivazione, che sapeva arrivare dritto al cuore di tutti, anche di chi la fede non la conosceva. La sua grande umanità e la passione con cui ha guidato la comunità cristiana ne fanno un’icona indimenticabile della storia della Chiesa. Se papa Wojtyla aveva l’immenso dono di saper parlare al cuore di tutti, Benedetto XVI ne ha un altro, meno eclatante, ma decisamente più importante e storico: parlare alla testa, all’intelletto umano. Perché la Fede, come lui stesso ha insegnato in questi anni di Pontificato, non è semplicemente un percorso del cuore. È prima di tutto uno stato mentale, una consapevolezza lucida, precisa di ciò che è il senso e il fine ultimo della nostra vita qui sulla terra. E di quella che ci attende dopo. È alla luce di questa considerazione che io, oggi, non posso non domandarmi perché Benedetto XVI abbia preso una decisione di tale portata proprio adesso, proprio in quello che è “l’anno della Fede”, proprio nel giorno dedicato alla Madonna di Lourdes, proprio a una settimana dalle elezioni politiche italiane. Sembra di intuire la volontà di lanciare un messaggio forte, eclatante, che possa scuotere una volta e per sempre le coscienze non solo cristiane di tutto il mondo. In un momento così critico e criptico della storia umana. Perché qualunque situazione, circostanza, motivazione possa esserci dietro a tale scelta, sono le parole non dette di Benedetto XVI (ma espresse in tanti modi attraverso i suoi scritti) quelle che aleggiano adesso con forza nell’aria. Quelle che hanno raccontato di una crisi, profondissima, di valori, idee, sentimenti, dignità. Quelle che hanno descritto esseri umani vittime del proprio egoismo, dell’attaccamento sempre più ossessivo alle cose materiali, di un delirio di onnipotenza che rende ciechi. Parole non dette che ci hanno ricordato quanto in basso possa condurre la superbia, la volontà di decidere per sé, di dominare, di controllare le leggi del mondo. E che implorano di smetterla di continuare ad ambire quel potere che appartiene sempre, unicamente a Dio. Parole che, anche nei momenti apparentemente più bui, ci invitano comunque a non perdere mai la speranza e, appunto, la consapevolezza: “Siate anche voi simili alle lampade! Fate brillare la vostra luce nella nostra società, nella politica, nel mondo dell’economia, nel mondo della cultura e della ricerca. Anche se è solo un piccolo lume in mezzo a tanti fuochi fatui, esso tuttavia riceve la sua forza e il suo splendore dalla Grande Stella del mattino, il Cristo Risorto, la cui luce brilla, vuole brillare attraverso noi, e non tramonterà mai”.
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vvbfra

COSA STA ACCADENDO IN GRECIA?!

Nel silenzio più totale e vergognoso dei nostri media, giungono lo stesso dalla Grecia notizie terribili.
Guardate queste scene incredibili: alcuni contadini fuori dal Ministero dell’Agricoltura di Atene distribuiscono frutta e verdura gratuitamente.
Pensionati, cittadini comuni, disoccupati s’accalcano per mendicare un sacchetto di cibo.
Nonostante i ripetuti inviti alla calma, la fame e la frustrazione hanno portato non solo a code molto lunghe, ma anche a disordini.
Alcuni uomini, caduti a terra nella ressa generale, sono stati calpestati…
Questa è anche la nostra Europa insignita perfino del premio Nobel per la pace.
Da cittadino italiano ed europeo provo vergogna ed indignazione.


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=LnYVLrFLAxk&w=560&h=315]

COSA STA ACCADENDO IN GRECIA?!

Nel silenzio più totale e vergognoso dei nostri media, giungono lo stesso dalla Grecia notizie terribili.
Guardate queste scene incredibili: alcuni contadini fuori dal Ministero dell’Agricoltura di Atene distribuiscono frutta e verdura gratuitamente.
Pensionati, cittadini comuni, disoccupati s’accalcano per mendicare un sacchetto di cibo.
Nonostante i ripetuti inviti alla calma, la fame e la frustrazione hanno portato non solo a code molto lunghe, ma anche a disordini.
Alcuni uomini, caduti a terra nella ressa generale, sono stati calpestati…
Questa è anche la nostra Europa insignita perfino del premio Nobel per la pace.
Da cittadino italiano ed europeo provo vergogna ed indignazione.


[youtube http://www.youtube.com/watch?v=LnYVLrFLAxk&w=560&h=315]

"Nel servizio de "Le Iene" sul porno di Sara Tommasi è evidente che non stia bene"



Il servizio de Le Iene in oggetto, potete visionarlo qui: 
E' evidente, anche da come parla e dal suo atteggiamento, che Sara Tommasi non godesse di "ottima salute"...
- - - -
La ragazza appare poco lucida, con difficoltà a esprimersi e a elaborare un pensiero di senso compiuto, non a suo agio, barcollante e  del tutto in balìa degli eventi. Infastidisce anche l'atteggiamento della Nobile che, al cospetto di cotanta situazione, sembra un po' farci e un po' esserci.
Sara non ci fa una bella figura, ma neanche l'inviata de "Le Iene". Che l'ex naufraga avesse imboccato una strada quasi senza ritorno era più che evidente già allora e non possiamo che rallegrarci del positivo - almeno così sembra - esito del ricovero in una clinica-rehab.
La Nobile, dal canto suo, non aveva alcun diritto di continuare a infierire con le sue domande ripetitive, mostrando una finta partecipazione alla condizione di Sara. Sarebbe bastata un minimo di coscienza per fermare tutto, evitare il cinico accanimento mediatico e magari chiamare i soccorsi. Conveniamo che l'intervistatrice non era tenuta a farlo: magari non nelle vesti professionali, ma umanamente forse si. Ne avrebbe sicuramente guadagnato.
vvbfra

"Nel servizio de "Le Iene" sul porno di Sara Tommasi è evidente che non stia bene"



Il servizio de Le Iene in oggetto, potete visionarlo qui: 
E' evidente, anche da come parla e dal suo atteggiamento, che Sara Tommasi non godesse di "ottima salute"...
- - - -
La ragazza appare poco lucida, con difficoltà a esprimersi e a elaborare un pensiero di senso compiuto, non a suo agio, barcollante e  del tutto in balìa degli eventi. Infastidisce anche l'atteggiamento della Nobile che, al cospetto di cotanta situazione, sembra un po' farci e un po' esserci.
Sara non ci fa una bella figura, ma neanche l'inviata de "Le Iene". Che l'ex naufraga avesse imboccato una strada quasi senza ritorno era più che evidente già allora e non possiamo che rallegrarci del positivo - almeno così sembra - esito del ricovero in una clinica-rehab.
La Nobile, dal canto suo, non aveva alcun diritto di continuare a infierire con le sue domande ripetitive, mostrando una finta partecipazione alla condizione di Sara. Sarebbe bastata un minimo di coscienza per fermare tutto, evitare il cinico accanimento mediatico e magari chiamare i soccorsi. Conveniamo che l'intervistatrice non era tenuta a farlo: magari non nelle vesti professionali, ma umanamente forse si. Ne avrebbe sicuramente guadagnato.
vvbfra

sabato 9 febbraio 2013

una foto dell’Iran tra terrore e pena di morte


Il condannato piange sulla spalla del boia.UN DESTINO CONDIVISO.

Accusati da un tribunale di Teheran di moharebeh (guerra contro Dio) per un furto e diffusione di corruzione sulla terra”, Alireza Mafiha e Mohammad Ali Sarvari sono stati quindi condannati alla pena capitale.
Eseguita la mattina del 20 gennaio in piazza, davanti a una tristemente numerosa folla (in gran parte composta da familiari dei condannati), l’impiccagione è stata definita da Mahmood Amiry-Moghaddam, portavoce di Iran Human Rights, una pura dimostrazione di terrore da parte delle autorità iraniane.
Che sono invece la causa principale della diffusione della violenza” nel regime di Ahmadinejad.
Perché è così, ossia terrorizzando i giovani, che il leader supremo iraniano Ali Khamenei spera di evitare il ripetersi delle proteste post-elettorali del giugno 2009.
A confermare questa infelice presa di coscienza contribuiscono alcune foto pubblicate  da Repubblica.it.

Gli scatti di Isna Amir Pourmand, dell’agenzia Ap, si riferiscono agli attimi immediatamente precedenti l’esecuzione.
  Una foto in particolare  ritengo debba essere fatta vedere: mostra uno dei due accusati, Alireza Mafiha, poco più che ventennepiangere sulla spalla del suo boia.
  Credo che la pena di morte, qualsiasi sia il Paese che la applichi, sia un’istituzione sbagliata e da cancellare. Mettersi al posto di Dio,ostentare il disprezzo della vita fa terrore e ribrezzo.
 E se servirà a smuovere le coscienze, allora ne sarà valsa la pena di aver urtato qualche sensibilità.
VVBFRA

una foto dell’Iran tra terrore e pena di morte


Il condannato piange sulla spalla del boia.UN DESTINO CONDIVISO.

Accusati da un tribunale di Teheran di moharebeh (guerra contro Dio) per un furto e diffusione di corruzione sulla terra”, Alireza Mafiha e Mohammad Ali Sarvari sono stati quindi condannati alla pena capitale.
Eseguita la mattina del 20 gennaio in piazza, davanti a una tristemente numerosa folla (in gran parte composta da familiari dei condannati), l’impiccagione è stata definita da Mahmood Amiry-Moghaddam, portavoce di Iran Human Rights, una pura dimostrazione di terrore da parte delle autorità iraniane.
Che sono invece la causa principale della diffusione della violenza” nel regime di Ahmadinejad.
Perché è così, ossia terrorizzando i giovani, che il leader supremo iraniano Ali Khamenei spera di evitare il ripetersi delle proteste post-elettorali del giugno 2009.
A confermare questa infelice presa di coscienza contribuiscono alcune foto pubblicate  da Repubblica.it.

Gli scatti di Isna Amir Pourmand, dell’agenzia Ap, si riferiscono agli attimi immediatamente precedenti l’esecuzione.
  Una foto in particolare  ritengo debba essere fatta vedere: mostra uno dei due accusati, Alireza Mafiha, poco più che ventennepiangere sulla spalla del suo boia.
  Credo che la pena di morte, qualsiasi sia il Paese che la applichi, sia un’istituzione sbagliata e da cancellare. Mettersi al posto di Dio,ostentare il disprezzo della vita fa terrore e ribrezzo.
 E se servirà a smuovere le coscienze, allora ne sarà valsa la pena di aver urtato qualche sensibilità.
VVBFRA

giovedì 7 febbraio 2013

GREGORY PAGE – L’uomo che controlla il cibo del pianeta

Sicuramente il suo nome e quello della sua impresa non vi dicono niente. Eppure nelle sue mani passano la gran parte degli alimenti che riuscite a immaginare. Cargill è una delle quattro compagnie che controllano il 70% del commercio mondiale del cibo. Mentre il mondo affronta la più grande crisi alimentaria da decenni, loro fanno cassa "leggendo i mercati"..... Funziona così.Voi non lo sapete, ma il pane della vostra colazione è una merce con più valore del petrolio. La farina con cui è fatto si chiama Cargill. Vi dice qualcosa? E si chiama Cargill anche il grasso del burro che spalmate sul pane e il glucosio della marmellata.Cargill è il mangime che ha ingrassato la vacca da latte e la gallina che ha fatto le uova che friggiamo in padella. Cargill è il chicco di caffè e il seme di cacao; la fibra dei biscotti e l'olio di soia. Il dolcificante delle bibite, la carne dell'hamburger, la farina della pasta? Cargil. E il mais dei nachos, il girasole dell'olio, il fosfato dei fertilizzanti...? E l'amido che le industrie del petrolio raffinano per convertirlo in etanolo e mescolarlo alla benzina? Indovinate.


Quest'anno i prezzi degli alimenti di base sono aumentati in modo vertiginoso: il grano l'80%, il mais 63, e il riso, quasi il 10; i tre cereali che danno d mangiare all'umanità. Sono massimi storici, avverte la FAO, maggiori dei prezzi che nel 2008 causarono rivolte in 40 paesi e condannarono alla fame 130 milioni di persone.

NON CERCATE MARCHE O ETICHETTE NON LE TROVERETE
Cargill ha attraversato la storia in punta di piedi.Com'è possibile che un'impresa fondata nel 1865, con 131.000 impiegati divisi in 67 paesi, con un fatturato annuo di 120.000 milioni di dollari, quattro volte quello di Coca-Cola e cinque quello di McDonald sia così sconosciuta? Come si spiega che una compagnia così gigantesca, con conti che superano l'economia del Kuwait, del Perù e di altri 80 paesi, sia passata inosservata? In parte perché è un'impresa familiare. Sì, i numeri stupiscono, ma Cargill non è quotata in borsa e non deve dar conto a nessuno.



I soci sono uno sciame di discendenti dei fondatori, i fratelli William e Samuel Cargill, contadini dello Iowa che crearono un impero nel XIX secolo grazie a un silos di cereali collegato alla via ferroviaria in un paesino della prateria che non esisteva sulla cartina. Più tardi, un cognato – John MacMillan – prese le redini e per decenni, i Cargill e i MacMillan aggiunsero silos di grano, mulini, mine di sale, macelli e una flotta di navi mercantili. Oggi, circa 80 discendenti si suddividono i ricavati e giocano a golf. Di loro si sa poco, salvo che nelle feste gli uomini portano gonne scozzesi per onorare gli antenati. E che sette siedono nel consiglio d'amministrazione e sono nella lista Forbes dei più ricchi del pianeta, con fortune che si aggirano attorno ai 7000 milioni ciascuno. Il presidente della compagnia è Greg Page, un tipo flemmatico a cui piace dire, con lentezza, che Cargill si dedica "alla commercializzazione della fotosintesi".
IN REALTA' C'E' POCO DA SCHERZARE
E i prezzi continueranno ad aumentare, pronostica il Financial Times. "Il prezzo dei cereali è critico per la sicurezza alimentare perché è l'elemento di base dei paesi poveri. Se i prezzi continuano a crescere ci saranno altre rivolte".Le cause sono molteplici. Un insieme di siccità, cattivi raccolti e speculazioni. A guadagnarci sono in pochi. E tra loro ci sono le mastodontiche imprese che controllano il commercio mondiale dei cereali. Cargill ha triplicato i benefici nell'ultimo semestre e i suoi guadagni superano i 4000 milioni di dollari, record raggiunto nel 2008 nel pieno della crisi alimentare. La compagnia aveva scommesso che la siccità in Russia, uno dei grandi produttori mondiali, avrebbe obbligato Vladimir Putin a proibire le esportazioni per assicurare il consumo interno. E indovinò. "Abbiamo fatto un buon lavoro leggendo i mercati e abbiamo reagito rapidamente", spiegò un portavoce di Cargill. In cosa consiste la reazione? Si tratta, essenzialmente, di giocare al Monopoli, comprando i raccolti nel mercato del futuro, cioè prima che sia piantato un solo seme, e di venderli poi in un posto o l'altro del pianeta, là dove risulti più proficuo.."
Fonte: http://www.liberamente.co/cms/articles/2013/01/30/gregory-page-%E2%80%93-l%E2%80%99uomo-che-controlla-il-cibo-del-pianeta#.UQkfOI-1Kr8.facebook

Suicidi dovuti alla crisi? Silenzio! Siamo in campagna elettorale...

Casi di suicidio che da mesi sono spariti dai mass media e probabilmente dalla 'percezione comune': ma quella che i mass media definirono "emergenza suicidi" non si è mai interrotta. Se la situazione non è 'peggiorata', sicuramente non è 'migliorata'.

Dopo il suicidio avvenuto  a Frosinone il 4 febbraio l'associazione delle piccole e microimprese italiane "Comitas" ha rilasciato un comunicato stampa che sottolinea come il fenomeno sia in aumento, e questo sia l'ultimo caso di una lunga serie.

In questi giorni di campagna elettorale, ascoltando le promesse dei politici, sembra che l'Italia sia uscita improvvisamente dalla crisi: Monti parla di diminuire le tasse, Berlusconi addirittura di restituirle; Bersani invece attualmente è impegnato a sbranare chi accusa il PD per lo scandalo Mps.

I mass media 'main stream' in questo momento sono impegnati ad alimentare il teatrino della politica per dedicarsi ai casi dei cittadini che si tolgono la vita. Figuriamoci se un Direttore di giornale si assume la responsabilità di pubblicare una notizia sgradita ai politici rovinando il "bel quadretto" e disturbando gli "interessantissimi" dibattiti sulle sparate mediatiche di Berlusconie degli altri politici.

Mentre sui media mainstream va in onda la "grande commedia" nella giornata di ieri un'emittente "secondaria", "Rete8Vga", ha trasmesso un breve ma interessante servizio sui casi di suicidio,fornendo  i dati di quella che è una vera e propria EMERGENZA di cui non parla nessuno: mentre non ci dovrebbe essere occasione migliore della 'campagna elettorale' per parlare di problemi gravi come questo. 
nocensura.com

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=AyZF07tMN2k]

Suicidi dovuti alla crisi? Silenzio! Siamo in campagna elettorale...

Casi di suicidio che da mesi sono spariti dai mass media e probabilmente dalla 'percezione comune': ma quella che i mass media definirono "emergenza suicidi" non si è mai interrotta. Se la situazione non è 'peggiorata', sicuramente non è 'migliorata'.

Dopo il suicidio avvenuto  a Frosinone il 4 febbraio l'associazione delle piccole e microimprese italiane "Comitas" ha rilasciato un comunicato stampa che sottolinea come il fenomeno sia in aumento, e questo sia l'ultimo caso di una lunga serie.

In questi giorni di campagna elettorale, ascoltando le promesse dei politici, sembra che l'Italia sia uscita improvvisamente dalla crisi: Monti parla di diminuire le tasse, Berlusconi addirittura di restituirle; Bersani invece attualmente è impegnato a sbranare chi accusa il PD per lo scandalo Mps.

I mass media 'main stream' in questo momento sono impegnati ad alimentare il teatrino della politica per dedicarsi ai casi dei cittadini che si tolgono la vita. Figuriamoci se un Direttore di giornale si assume la responsabilità di pubblicare una notizia sgradita ai politici rovinando il "bel quadretto" e disturbando gli "interessantissimi" dibattiti sulle sparate mediatiche di Berlusconie degli altri politici.

Mentre sui media mainstream va in onda la "grande commedia" nella giornata di ieri un'emittente "secondaria", "Rete8Vga", ha trasmesso un breve ma interessante servizio sui casi di suicidio,fornendo  i dati di quella che è una vera e propria EMERGENZA di cui non parla nessuno: mentre non ci dovrebbe essere occasione migliore della 'campagna elettorale' per parlare di problemi gravi come questo. 
nocensura.com

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=AyZF07tMN2k]

L’FBI intercetterà tutte le comunicazioni fatte tramite Skype

E’ già da qualche anno che la FBI ha iniziato silenziosamente a promuovere una nuova legislazione che obblighi i fornitori di servizi VoIP (telefonia in rete) ad aggiungere una backdoor al loro software, per facilitare le intercettazioni da parte delle forze dell’ordine. In altre parole, da quando la telefonia mondiale ha iniziato a sfruttare la rete, fornendo agli utenti la possibilità di comunicare a basso costo, la capacità dell’FBI di intercettare le comunicazioni si è fortemente ridotta. La legge che permette loro di intercettare comunicazioni – previa autorizzazione del giudice – riguarda infatti soltanto le normali linee telefoniche. Se la proposta di legge dell’FBI dovesse passare ne risentirebbero soprattutto i VoIP service providers come Zfone, che hanno lanciato il loro servizio di telefonia in rete proprio sulla base di una totale garanzia di privacy, ottenuta grazie ad un sistema di encriptazione delle conversazioni. Ma il pesce grosso naturalmente è Skype. Con oltre 600 milioni di utenti nel mondo, Skype è stata acquisita nel 2011 dalla Microsoft, … … che attualmente sta “travasando” anche i propri utenti di Windows Messenger sul più popolare servizio di comunicazione vocale. E forse non è un caso che l’associazione “Reporters senza frontiere” abbia lanciato una petizione perché Microsoft renda trasparenti le proprie modalità di protezione della privacy degli utenti di Skype. In particolare, la petizione chiede alla Microsoft di rendere noti: - Informazioni sulla quantità di richieste su dati Skype ricevute dai governi dei diversi paesi, e la percentuale di queste richieste che la Microsoft ha deciso di assecondare. - Informazioni su quali dati personali di Skype la Microsoft trattenga nei propri archivi. - Una analisi tecnica da parte della Microsoft sulla capacità effettiva da parte di terzi di intercettare conversazioni su Skype. - Le istruzioni date ai dipendenti della Microsoft su come comportarsi in caso di richiesta di informazioni private [da parte della polizia]. In un comunicato dello scorso luglio, Skype ha negato di aver modificato la propria architettura per permettere l’accesso da parte delle forze dell’ordine ai dati privati e alle comunicazioni dei propri utenti. “Le conversazioni fra individuo e individuo – dichiara Skype – non passano attraverso i nostri server centrali, ma attraverso speciali “supernodi” che non permettono in alcun modo l’accesso ai dati da parte di terzi”. Ma la stessa Microsoft ha confermato che “le conversazioni di gruppo che riguardano più di due persone passano attraverso i loro server centrali”, ed anche che “tutti i messaggi di testo vengono conservati nei nostri archivi elettronici per 30 giorni”. Infine hanno aggiunto: “Se le forze dell’ordine seguono le procedure appropriate e ci chiedono di accedere ai messaggi temporaneamente conservati nei nostri server, noi glielo permetteremo”. Quindi, la risposta di Microsoft in qualche modo è già arrivata. Se infatti questo è il “principio” che anima il loro atteggiamento sui dati testuali, non si capisce perché un giorno non dovrebbero concedere anche l’accesso ai famosi “supernodi”, dove transita oggi la stragrande maggioranza delle conversazioni interpersonali. È solo questione di tempo. Alla fine della fiera, la storia è sempre la stessa: da una parte abbiamo lo sforzo costante da parte delle forze dell’ordine di tenere sotto controllo il cittadino con qualunque mezzo possibile, dall’altra abbiamo un sistema di comunicazione in continua evoluzione, al quale le forze dell’ordine cercano sistematicamente di adeguarsi. C’è una variabile però, che rende la faccenda sempre più interessante: la crescita esponenziale dell’utenza, a livello globale. Attualmente transitano su Skype 115 miliardi di minuti di conversazione person-to-person ogni trimestre. Hai voglia di metterti ad ascoltarli tutti!!!! Tanti auguri FBI, e buon divertimento.
vvbfrancesca

mercoledì 6 febbraio 2013

ZUCCO MANDA IN CRISI MONTI

[youtube http://www.youtube.com/watch?v=8ET4wWOn1dg&w=420&h=315]

lunedì 4 febbraio 2013

Crisi Europa: la Germania "deporta" anziani e malati ad est

Si delocalizzano a forza i vecchi, in Asia e all'est: spediti altrove perché non ci sono soldi per mantenerli in Patria. L'Europa è un orrore senza fine.

La parola brucia, scotta. Eppure è il Guardian, autorevole quotidiano britannico, ad usarla nel catenaccio sotto il titolo: "inumana deportazione".
Si tratta della sbalorditiva notizia che arriva dalla Germania. Ecco il testo del Guardian, in traduzione:
Un crescente numero di anziani e malati tedeschi vengono spediti all'estero per cure di lungodegenza in ospizi o centri di riabilitazione, a causa dei costi crescenti e del livello indeclino dell'assistenza tedesca. L'iniziativa, che ha visto migliaia di pensionati ricollocati in case dell'Europa dell'Est e dell'Asia è stata pesantemente criticata dalle organizzazioni di welfare come "deportazione inumana".
Il problema è la popolazione che invecchia e gli alti costi sociali dell'assistenza, che in un momento di tagli ed austerity non può provvedere a tutti. Così, come si delocalizzano le industrie per risparmiare sui costi, ora si delocalizzano a forza anche anziani e malati per lo stesso motivo. Ma qui si tratta di esseri umani, e non di macchinari.
Circa 7000 di essi si trovano oggi in ospizi in Ungheria, 3600 in Repubblica Ceca e Slovacchia, altre centinaia in Spagna, Grecia e persino Thailandia o le Filippine. Il Guardian ha parlato con molti di essi, ed hanno dichiarato che sono stati costretti a tale scelta con estrema riluttanza. Inoltre, sembra che aziende specializzate nel business degli anziani stiano aprendo sedi in questi Paesi proprio per stipulare convenzioni col sistema sanitario tedesco e "ricevere" i vecchietti spediti colà dalla Germania.
Le associazioni lanciano l'allarme: anziani spesso poco presenti a se stessi che si ritrovano in posti lontani, con lingue diverse, fuori dalla loro casa e dal loro quartiere. In posti dove, come accade per le industrie, l'obiettivo è il risparmio all'osso.
Non so esprimere quanto trovo agghiacciante quello che sta accadendo. Non voglio arrivare a fare orridi paragoni col passato. Ma sempre più trovo inumana e terribile questa orrenda Europa e il suo metodo di governo, da cui vorrei scappare insieme a tutto il mio Paese. Ripeto ciò che ho detto altre volte: chi voterà "per l'Europa" è mio nemico.
http://crisis.blogosfere.it/2012/12/crisi-europa-la-germania-deporta-anziani-e-malati-ad-est.html