ci sono due cose che nessuno ti potrà mai strappare: ciò che sei e ciò che sai.

ci sono due cose che nessuno ti potrà mai strappare: ciò che sei e ciò che sai.

martedì 28 aprile 2015

IO VI MALEDICO

Non sono un pacifista buonista. Sono un essere umano e credo anche nella santa e divina giusta collera. Mi sono rotto il cazzo di questa presa per il culo, di questo immobilismo mentre i malati muoiono perchè le case farmaceutiche hanno deciso che devono morire, mi sono rotto il cazzo di vedere il mio paese che amo, culla della cultura e civiltà occidentale, trattato come una discarica. Mi sono rotto il cazzo di vedere pensionati milionari e pensionati morti di fame. Mi sono rotto il cazzo di vedere politici imbrillantinati gonfi di ego nelle televisioni mentre i disoccupati crescono di milioni e milioni. Mi sono rotto il cazzo di vedere la scuola pubblica in rovina. Mi sono rotto il cazzo di vedere gli usurai rubarci la nostra ricchezza con la complicità dei maiali che stanno nei palazzi. Mi sono rotto il cazzo delle S.p.A. Mi sono rotto il cazzo di vedere le forze armate grattarsi i coglioni davanti i traditori della patria. Mi sono rotto il cazzo di vedere le forze armate tradire il loro giuramento. Mi sono rotto il cazzo di vedere i giudici immobili mentre equitalia rapina le povere famiglie. Mi sono rotto il cazzo di vedere gli africani usati come bombe umane di povertà per destabilizzarci e metterci gli uni contro gli altri. Mi sono rotto il cazzo del vaticano che ruba pane e vino con la menzogna da millenni, e mi sono rotto il cazzo di quei fedeli rincoglioniti che si mettono in ginocchio a san pietro a pregare il nulla mentre Dio grida straziato dalla bocca di un bambina affamata. Mi sono rotto il cazzo degli ebrei sionisti sanguisughe di merda che ammazzano senza pietà e che hanno affamato il mondo tenendo gli stati per i coglioni con la truffa del debito. Mi sono rotto il cazzo dell’opus dei, dei testimoni di geova, dei protestanti, e mi sono rotto il cazzo dei falsi islamici che ammazzano le donne a sassate in testa. Mi sono rotto il cazzo della mafia lurida schifosa mano viscida del potere che per quattro spicci inquina pure la sua terra. Coglioni mafiosi, coglioni camorristi, coglioni ndranghetisti del cazzo ignoranti papponi e pusher senza più onore, è ora che ve ne andiate a fare in culo da questa terra con il cuore squarciato annegati nel vostro stesso sangue infetto. Mi sono rotto il cazzo della massoneria che ha impestato di vizzi l’umanità rendendola depravata. Dovete crepare massoni, dovete crepare bruciati vivi. Mi sono rotto il cazzo della cia e di tutti i servizi segreti, mi sono rotto il cazzo dei soldati americani rincoglioniti che fanno le guerre per le multinazionali credendo di farle per la loro patria di merda. Mi sono rotto il cazzo delle trasmissioni televisive di merda, dei tg di merda, delle fiction di merda, dei reality di merda e mi sono rotto il cazzo di mangiare la merda. Mi sono rotto il cazzo di tutte le famiglie nazionali e locali che fanno da gregari ai merdosi vampiri. Che queste famiglie vengano estinte e rese sterili di generazioni. Mi sono rotto il cazzo di vedere gli italiani a novanta gradi senza più palle farsi massacrare da tutte queste teste di cazzo che ridono alle loro spalle. Che questi italiani crepino impalati della morte che si meritano. Mi sono rotto il cazzo dei finti artisti che campano di siae e nascondono la verità alla povera gente, vi maledico. Che la vostra falsa arte sia il vostro cappio al collo. Mi sono rotto il cazzo delle prime donne che davanti alle brutte del padrone si cacano sotto nelle mutande. Mi sono rotto il cazzo di tutto questo schifo. Abbiamo sorpassato ogni limite sopportabile. E quando si sorpassano certi limiti non c’è altra via che la reazione violenta, perché è la violenza che stiamo subendo. Nessun testo sacro ammette l’accettazione dell’ingiusta violenza e tutti i testi sacri proclamano la giusta collera e la reazione fisica all’ingiustizia affidandoci schiere di angeli. È ora che chi vuole agire agisca. Che il sangue dei maledetti venga usato per dipingere di rosso i palazzi del potere e renderli monumenti alla memoria del sacro giorno di liberazione. Mi sono rotto il cazzo dei pacifisti e del pacifismo, un’altra religione che tiene per le palle e giustifica i vili nella non azione. Io vi maledico pacifisti. Che possiate voi attraversare un deserto di vetri a piedi nudi per l’eternità. È giunta l’ora. Si alzino le anime dei nobili guerrieri sovrani. Si agisca in ogni modo e in ogni dove. Davanti alle ingiustizie, nessun padre, nessuna madre, nessun uomo e nessuna donna deve restare immobile, ne subire, ne tirarsi indietro. Davanti all’ingiustizia non deve esistere nessuna paura più forte del legittimo coraggio. Che sia fatta giustizia sociale per l’eterna pace e che la maledizione ai vampiri schiavisti dell’umanità abbia inizio ad ogni singola fine lettura. Io ti maledico.

Ernesto Inguastito

lunedì 27 aprile 2015

l’uomo non può fare a meno di vivere nella fiducia. Senza quella non potremmo neanche affrontare la nostra esperienza quotidiana senza sprofondare in un’ansia da risvolti patologici che sconfina nella pazzia.

 Ci sarà sempre un certo margine di rischio: la realtà fuori di noi ha sempre una sua autonomia e non si lascerà mai possedere completamente. Per questo devo conteggiare il rischio dell’incertezza delle situazioni dentro la mia valutazione. Per questo parlo di responsabilità, perché accetto liberamente il rischio e mi faccio carico delle possibili conseguenze. Ma non posso vivere senza poter accordare a qualcuno la mia fiducia, almeno in una qualche misura. Questo sì che sarebbe un atto non ragionevole e non umano.

Questo mi consente di avvicinarmi a ogni persona sapendo che questa persona, come me, oltre tutti i suoi limiti e le sue grettezze, nasconde quello stesso tesoro di fiducia che io stessa posseggo.