ci sono due cose che nessuno ti potrà mai strappare: ciò che sei e ciò che sai.

ci sono due cose che nessuno ti potrà mai strappare: ciò che sei e ciò che sai.

sabato 11 settembre 2010




Tormento, assillo, incertezza, dubbio, insicurezza, tutti sinonimi di gelosia, un sentimento molto particolare, che può passare dall’essere dormiente alla furia cieca. E oggi voglio parlarne di una in particolare: la gelosia per l’ex. E’ un po’ lungo, lo ammetto preventivamente, ma è un argomento che si presta meravigliosamente all’approfondimento. Insomma, ne vale la pena spenderci qualche minuto.




Dunque, un pizzico nei confronti dei suoi amori passati è del tutto naturale e fisiologico, soprattutto se la relazione sta appena germogliando. Di questo piccolo tormento se ne soffre quando una donna in particolare ha lasciato il segno, forse perché molto bella o molto brillante, oppure perché ha condiviso con lui tappe importanti della vita come molti anni insieme o la nascita di un figlio, per il superamento di particolari difficoltà, o per esperienza positive come successi professionali e viaggi memorabili. E’ certo che i casi che riporto sono solo alcuni esempi, ma il discorso può in realtà assumere infinite sfumature.



La situazione però si complica quando questa leggera sofferenza provocata dal confronto (diretto o indiretto) con l’altra, si trasforma in una vera e propria ossessione. Si parla allora di “Sindrome di Rebecca”, definizione derivata dal celebre romanzo di Daphne Du Maurier “Rebecca, la prima moglie” (1938), da cui è stato poi tratto il film omonimo di Alfred Hitchcock (1940). La storia narra che a Montecarlo una giovane dama di compagnia conosce e sposa il ricco vedovo Maxim De Winter. Nella sua dimora a Manderley, in Cornovaglia, il ricordo ossessionante della prima moglie Rebecca, alimentato da un’eccentrica governante, porta la ragazza sull’orlo della follia. E poi… (per rispetto di chi ama scoprire da solo mi fermo qui, la definizione nasce da questa vicenda).

gelosia.....


IL GELOSO E’ UN POTENZIALE TRADITORE
Dimentichiamoci il detto “ AMORE VUOL DIRE GELOSIA”, nulla di più falso in realtà il geloso è solo una persona che ha dentro di se il desiderio di tradire e la consapevolezza che questo desiderio potrebbe albergare nel proprio compagno, proprio questo lo porta a dubitare di ogni azione dell’altro.




D’altra parte se si pensa continuamente ad eventuali “corna” è perché questo fa parte della nostra visione delle cose, chi mai potrebbe sospettare delle cose più assurde se non le avesse almeno immaginate una volta come concretamente realizzabili?



Se ogni vostra uscita con le amiche, anche la più tranquilla al Mc Dolnald per esempio, viene da lui vissuta come una probabile orgia con i personaggi delle sorprese dell’Happy Meal, , evidentemente lui ha sognato di tradirvi con la Barbie o con la principessa Esmeralda e nel suo cuore sa bene che potreste avere un fremito di passione per Topolino o per Capitano Uncino.



Se passa la vita a ravanarvi nella memoria del cellulare per scoprire se avete sms traditori salvati, siate pur certe che lui ne ha, altrimenti come potrebbe venirgli in mente che siete così sceme da non cancellarli? Fossi in voi una visitina nel suo cell la farei…sempre se riuscite a metterci le mani, gli uomini hanno sempre il cellulare spento in casa…mistero!



Pensare che portare vostro figlio al parco corrisponde a un amplesso con il venditore di palloncini, o con il giostraio, o addirittura con il personale della nettezza urbana che spazza il parco, è frutto di meditazioni fatte da lui durante le ore passate sulla panchina mentre il bambino gioca, avrà fantasticato di relazioni con le baby sitter, con le giovani mammine con carrozzina, o sulla bella ragazza che fa jogging.







Se trova il vostro cellulare spento per qualche ora è dà fuori di matto è perché sa bene che lui lo spenge quando è impegnato in attività “illecite”, anche solo di tacchinaggio, e non gli viene da pensare che in realtà potreste solo averlo scarico.



Altro che amore, l’amore con la gelosia centra poco o niente, diffidate dagli uomini troppo gelosi che oltretutto non se sopportano proprio, in fondo accusare l’altro è tutta una tecnica per non dare adito a sospetti su di lui, il loro ragionamento è : se sono tanto geloso ti amo tanto, e se ti amo tanto come potrei mai tradirti?
Io, la ruba-fidanzato



Il destino a voluto affibbiarvi il ruolo di 'rovina-famiglie'? E' tempo di spezzare una lancia in favore dell'amante.






Sfascia-famiglie, ruba-fidanzato, rovina-coppie, 'l'altra': quanti sono i modi di dire per definire l'amante? Tantissimi, e tra quelli citati abbiamo di certo indicato i meno offensivi... Ira funesta si scatena ogni volta che una donna tradita sente ronzare nelle orecchie la parola 'amante': la 'terza incomoda' è e rimarrà sempre una figura tanto odiata da essere quasi mistificata. L'amante diventa una strega cattiva, un'arpia, una crudele megera che vi ha voluto rovinare la vita.



Ma, sperando di non attirarci le ire di qualcuno, avete mai provato a vederla dal suo punto di vista? Vi siete mai soffermate a pensare che anche Lei, come voi, è semplicemente una donna? Se avete interpretato il ruolo della 'cattiva' saprete bene cosa intendiamo: ci sono mille motivazioni per spezzare una lancia in favore dell'amante. Eh sì cari cuori infranti, a volte l'amante non è altro che una donna, con cuore e sentimenti, che si è semplicemente invaghita dell'uomo 'di un'altra'.



Avete conosciuto un ragazzo carinissimo, ci avete chiacchierato piacevolmente per ore, e vi siete prese una cotta per lui. Il problema è che è fidanzato! Ma riflettiamo: di chi è questo problema realmente? Insomma, se lui finisce per tradirvi con un'altra donna, non sarà certo perché è stato circuito (sì, può accadere, ma più facilmente su 'Beautiful' che nella vita reale), ma è successo perché lui ha voluto che accadesse. In fondo 'l'altra' che cosa può saperne della vostra relazione? Di come funziona, di quanto siete innamorati, di che problemi avete...lei si relaziona solo con lui, e se lui non le dà segnali di fermarsi, perché mai dovrebbe?



Inoltre, escludendo l'ipotesi, terribile, di venire tradite con una propria amica, se l'amante non vi conosce non ha motivo di volervi tutelare. La solidarietà femminile non è un concetto universale.



Per di più, c'è da considerare che spesso, molto spesso, l'amante soffre. Soffre perché il ruolo di 'ruota di scorta' non piace a nessuna. Soffre perché lui fa sesso con lei, ma non riesce a lasciare la compagna. Soffre perché si deve nascondere, dire bugie, non uscire mai allo scoperto. Soffre perché se si è davvero innamorata di lui, non lo può avere completamente. Soprattutto quando si tratta di una relazione con un uomo sposato: se lui non vuole, o non ha il coraggio, di lasciare moglie e figli, sarà proprio l'amante a rimanere scottata. In fondo, è sempre una donna a cui l'uomo amato ha detto 'basta'.



Un'altra ragione in favore della 'rovina-famiglie' è che, di solito, il tradimento scatta quando ci sono già problemi e insoddisfazioni nella coppia. Difficilmente un uomo appagato, innamorato, felice, tradirà la sua compagna. C'è sempre un motivo sotto, che nasce da un rapporto deludente, dalla routine, dalle incomprensioni per esempio. Se lui si 'rifugia' tra le braccia di un'altra significa che ci sono questioni di fondo da risolvere. Quindi la 'rovina-famiglie' in realtà è solo la goccia che fa traboccare il vaso, non la causa dei problemi. Insomma, non date a lei la colpa delle vostre difficoltà coniugali, perché forse siete voi che con gli errori commessi le avete spianato la strada.



Il fatto è che quando siamo fidanzate non significa che 'possediamo' l'altro.



Dichiararsi, amarsi, sposarsi, avere dei figli, non sono cose che nascono dall'appartenenza: dobbiamo essere brave, giorno per giorno, a fare in modo che il nostro compagno voglia esserlo, fare in modo che lui desideri noi e solo noi. E questo vale anche dopo il matrimonio: sposato non significa 'di altrui proprietà'!



Insomma, buttiamoci alle spalle un po' di pregiudizi e cattiveria: certo, è più facile prendersela con lei, attribuirle tutte le colpe dei mali, trovare qualcosa verso cui sfogare le proprie ire. Tuttavia non è lei che ha tradito voi, ma il vostro compagno, e, che vi piaccia o no, è stato lui il vero rovina-famiglie.



continua....

Pamela Andersson è forse l’unica che senza trucco ci guadagna! Per una volta possiam verderla “normale”, senza che sembri per forza di cose un mignottone! Notare la fronte a “lavagna”, le rughe intorno al naso, e gli occhietti piccoli piccoli. Quasi quasi meglio così che super truccata!




Conclusioni?!? Immaginatevi di esser al loro fianco quando si risvegliano la mattina, magari con l’alito di topo! Ancora state li a desiderarle o a invidiarle?! Io direi di no!

cara Adele..cara Nina

L’altro giorno mi è tornata in mente la signora Adele.


Era già anziana quando io ero bambina; ed era già carica di acciacchi e di delusioni.

La ricordo così: piccola, magra, che si muoveva a fatica; però sempre indaffarata, sempre al lavoro: e sempre con un sorriso.

Più tardi ho saputo che il suo cuore non era lieto; che i dispiaceri familiari le amareggiavano la vita; che, a volte, una lacrima le scorreva giù dalle guance, e allora si passava velocemente le dita sotto gli occhiali ,  quasi vergognosa della propria momentanea debolezza.

Era una piccola donna eccezionale.

Credo fosse ignorantissima, nel senso corrente della parola; probabilmente non aveva neanche il diploma di quinta elementare e di certo non aveva letto né Virgilio, né Dante. Però molte cose aveva imparato dalla scuola della vita e dalla sua rude pedagogia; molti dolori aveva sopportato e molta solitudine; per non parlare delle strettezze economiche.

Vestiva in modo decoroso, ma modestissimo, infagottata in quei suoi cappotti sformati, e, non avendo i soldi per il dentista, si teneva i denti mezzi guasti. Parlava con voce un po’ rauca, asmatica, quasi a fatica. E stanca doveva esserlo perennemente, dato che faceva mille mestieri di fatica, nei locali pubblici e nelle case private, per guadagnarsi da vivere.

A casa nostra veniva per amicizia e, prima di andarsene, riceveva un sacco di pane duro per i suoi conigli e molte ordinazion per  i suoi bei  lavori di cucito.

Una volta venne a trovare mia mamma, ma era turbata, quasi piangente: le lenti dei suoi occhiali erano rotte e lei non vedeva praticamente nulla. Disse che le erano caduti, ma vi era motivo di credere che le cose fossero andate altrimenti, che qualcuno glieli avesse rotti; troppo dignitosa per confessare fino a che punto la sua vita fosse intessuta di umiliazioni, non volle dire niente. Mia mamma le offrì del denaro per farsi rifare le lenti e lei se ne andò un po’ racconsolata, con quei suoi passetti corti e veloci e quella sua caratteristica camminata dondolante.

Non l’ho mai dimenticata.

Non ricordo episodi particolari legati alla sua figura, né gesti clamorosi, e nemmeno frasi memorabili. Era una piccola, curva, vecchia donna, che tirava avanti con fatica, in una casa ove si sentiva di troppo; ma non aveva i mezzi per andarsene e doveva, perciò, convivere con quotidiane mortificazioni.

Quando parlava e sorrideva, il suo viso si illuminava di bontà.

Era una persona semplice e mite: una delle tante, sconosciute persone semplici e miti che mandano avanti il mondo con la loro pazienza ed il loro coraggio, mentre gli altri - i ricchi, i sani, gli intelligenti, i colti, i giovani e i belli - si ingegnano in mille modi per mandarlo a rotoli, pur senza aver mai dovuto fare neanche la decima parte dei sacrifici di quelle.

Le sue amarezze non l’avevano amareggiata; le sue delusioni non l’avevano inaridita; le sue preoccupazioni non riuscirono mai a toglierle del tutto dal viso quel sorriso buono, quello sguardo mite e benevolo, di chi guarda al mondo con amore.

Anni e anni dopo che ci eravamo trasferiti in un’altra città, lei continuava a chiedere di mia mamma ogni volta che incontrava i nostri parenti. Era fedele nel ricordo e non perché si aspettasse qualche cosa in cambio, visto che ormai non saremmo più tornati.

Se qualche volta mi torna alla memoria la signora Adele, o meglio, semplicemente Adele, come la chiamavamo affettuosamente (e non certo per mancanza di rispetto, dato che mi è stato sempre insegnato a guardare con eguale considerazione qualunque persona, indipendentemente dalla sua posizione sociale), è perché non finisco mai di stupirmi al pensiero di quanti bravi uomini e donne sconosciuti esistono al mondo e  permettono,NONOSTANTE TUTTO, di andare avanti, nonostante il trionfo apparente dell’egoismo e della stupidità, eretti a sistema di vita.

E non finisco mai di provare sdegno al pensiero di come gli intellettuali, tradendo la responsabilità che viene affidata loro, facciano di tutto per esaltare modelli di vita narcisisti e distruttivi, veicolando l’idea funesta che una persona colta e intelligente deve essere per forza scontenta e rabbiosa contro tutto e contro tutti, non deve credere a niente e deve farsi beffe della bontà, ogni volta che la incontra, per mostrare di che stoffa “superiore” sia fatta.

Così, partendo dal ricordo di Adele, passo in rassegna tutte le persone buone, semplici e miti che ho avuto modo di incontrare nella vita, e il mio cuore dà un balzo di orgoglio, perché mi rendo conto di essere stata fortunata.

Ripenso a tanti piccoli eroi anonimi la cui presenza,  sia pure occasionale, ha riempito di calore lo sfondo della mia vita, aggiungendosi al calore della mia famiglia; e anche a quelli che ho conosciuto più tardi, per arrivare fino a quelli che ho l’onore di conoscere attualmente.

Mi sento una privilegiata; ma ho il sospetto che tutti dovremmo sentirci così, se solo sapessimo guardarci intorno un po’ meglio, e riconoscere le pietre preziose che incontriamo sul nostro cammino, in mezzo ai comuni ciottoli di fiume.

Ripenso, ad esempio, ad Angelo, il negoziante che aveva sempre un sorriso gentile ed un cioccolatino da offrire , quando entravo nella sua piccola bottega di paese per fare la spesa.  E' andato via per sempre quasi da un giorno all’altro, ma il suo sorriso è rimasto nel ricordo di quanti l’hanno conosciuto.

Oppure ripenso a Regina, la nonnina che viveva sola, perfettamente lucida e dignitosa, a più di novant’anni d’età, nel suo appartamento, alle cui finestre splendevano sempre dei bellissimi vasi di gerani, e che sempre si mostrava sollecita del prossimo e si interessava ai problemi degli altri, trovando ogni volta una parola di fede e di incoraggiamento da donare. Era bravissima a lavorare all’uncinetto; ed erano dei piccoli gioielli quelli che uscivano dalle sue mani.

L’elenco sarebbe lungo, lunghissimo.

Se lo facessi tutto (ma certo chissà quante persone dimenticherei), alla fine una cosa apparirebbe evidente: che queste persone umili e nascoste, piene di bontà e di delicatezza, sono molto, ma molto più numerose delle persone egoiste e cattive che, pure, ciascuno di noi ha fatto l’esperienza di incontrare nella propria vita.

Non è una scoperta da poco.

Significa che, nel mondo, la bontà è più diffusa della cattiveria; anche se bisogna aver sviluppato quel minimo di maturità per saperla riconoscere e per apprezzarla al suo giusto valore, per quanto possa vestire i più umili panni.

E anche quest’ultima constatazione non è cosa poco. Significa che per poter vedere la bontà che ci circonda, bisogna esserne degni: perché non si rivela a chiunque, non si rivela alle persone superficiali, distratte, egoiste.

Questo ci riconduce ad una ulteriore verità: che, nella vita, niente ci viene dato gratis; o meglio, che tutto ci viene offerto gratis, ma solo allorché noi abbiamo maturato la capacità di apprezzare ogni singola cosa.

Ed giusto che sia così.

Il dono non può e non deve essere più grande della capacità di apprezzarlo da parte di colui che lo riceve.

Non si deve regalare a un bambino un giocattolo più grande di lui; non si deve regalare a una persona un amore più grande di lei.

Devono esistere una proporzione e una corrispondenza ben precise fra l’entità del dono e l’anima del suo destinatario.

Se questo non avviene, allora il dono non viene capito e il suo destino è quello di essere gettato in un angolo e di restare inutilizzato o, peggio, di venire calpestato. Qualcuno disse in proposito: «Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle ai porci, perché non le pestino coi loro piedi e, rivoltandosi, vi sbranino» (Matteo, 7, 6).

E si potrebbero citare molti esempi di persone che non solo non hanno saputo ricavare alcun giovamento da un dono troppo grande che era stato fatto loro, ma che, addirittura, ne hanno ricevuto un danno per la propria evoluzione spirituale.

È per questa ragione che una persona piccola e meschina non potrà mai comprendere il vero significato dell’amicizia o dell’amore: perché l’amicizia e l’amore sono doni grandi, per persone grandi.

Una formica non può capire se il sasso su cui si aggira è un sasso qualunque in mezzo a un campo oppure se è la cima della montagna più alta della Terra; perché la formica giudica ogni cosa secondo la propria prospettiva e secondo le proprie capacità.

Ciascuno di noi vede e giudica la realtà secondo la propria prospettiva e secondo le proprie capacità, ossia in base al livello della propria maturazione spirituale.

Rimanere a bocca aperta davanti a un bel corpo seducente, davanti alla giovinezza e alla ricchezza: queste cose non richiedono alcuna maturazione spirituale e chiunque ne rimanga conquistato, senza desiderare di spingere lo sguardo un po’ oltre, mostra in maniera evidente tutta la propria superficialità e tutta la propria piccolezza.

Infatti le più grandi qualità dell’anima, come abbiamo visto, non di rado si nascondo sotto umili apparenze: e saperle riconoscere e apprezzare richiede, se non un’anima grande, quanto meno una disposizione alla grandezza d’animo.

Esiste, a questo proposito, un grosso equivoco intorno al concetto di donna "moderna".

Secondo l’opinione corrente, una donna moderna sarebbe, più o meno, sinonimo di duro, di brutale, di insensibile; oltre che, si capisce, di potere di affascinazione.

Ma è un’opinione del tutto sbagliata. La vera femminilita' è sinonimo di forza calma e tranquilla, di noncuranza del superfluo e di capacità di puntare dritto all’essenziale,oltre che del fascino estremo della semplicita'.

La vera femminilita', pertanto, è una caratteristica piuttosto rara.
  Sono abbastanza rari anche gli uomini davvero virili, e questo specialmente al giorno d’oggi; mentre una donna può essere decisa, senza perdere nulla della propria femminilità.


Le persone inconsapevoli non la vedono neppure la differenza, mentre quelle ottenebrate dal falso Ego si infiammano di invidia e di gelosia, perché intuiscono quanto uscirebbero umiliate dal confronto, e fanno di tutto per sminuirla.

Grandezza chiama grandezza, meschinità chiama meschinità: ciascuno è attratto o respinto secondo le leggi della propria natura.

La vecchia Adele, con  il suo sorriso buono e mite (una persona buona può anche non essere mite), era una donna grande.

Ma perché dico: “era”?

Adele è qui, è viva: è viva nelle mille e mille persone come lei, piccole, umili, sconosciute.
Guai se non ci fossero loro.

Potremmo fare a meno di Cesare o di Napoleone, ma non delle persone come la cara, vecchia Adele.
Capire di aver incontrato l'anima gemella  è come essere "vittima" di un colpo di fulmine. E' un processo che di solito richiede un po' di tempo, consuetudine, intimità e complicità.


Dopo aver incontrato la tua anima gemella non puoi più pensare di perderla, di farne a meno, costi quel che costi.

Quindi se al ristorante lui usa un tuo tanga come filo interdentale e tu sei disposta a perdonarlo con un sorriso, sì, probabilmente è la tua anima gemella.

Alcuni pensano che l'anima gemella sia una persona molto affine a noi, in un piano amichevole, però non è così.In molti avvertono la necessità di avere qualcuno che ci voglia bene e per questo motivo desideriamo formare una coppia, e poi un'altra, ed un'altra ancora cercando di trovare in una di queste ciò che ci chiede la nostra anima.
 Dovremo anche essere molto attenti se VERAMENTE desideriamo avere delle relazioni sessuali con chi non è la nostra anima gemella.
E’giusto chiarire che questo non vuol dire che non dobbiamo avere fidanzati , fidanzate o amanti, ma solo che dobbiamo essere più selettivi e cercare di non avere un numero improbabile di relazioni che potrebbero, diciamo, solo distrarci.




Per questo motivo potrebbe essere difficile incontrare il vero amore, perché ci sono molte strumentazioni mentali che potrebbero influire in maniera negativa .Se sentiamo che questo è possibile, allora dovremo fare ciò che ci indicherà il cuore, perché si tratterà di qualcosa estremamente importante per la nostra vita.
Capire di aver incontrato l'anima gemella  è come essere "vittima" di un colpo di fulmine. E' un processo che di solito richiede un po' di tempo, consuetudine, intimità e complicità.


Dopo aver incontrato la tua anima gemella non puoi più pensare di perderla, di farne a meno, costi quel che costi.

Quindi se al ristorante lui usa un tuo tanga come filo interdentale e tu sei disposta a perdonarlo con un sorriso, sì, probabilmente è la tua anima gemella.

Alcuni pensano che l'anima gemella sia una persona molto affine a noi, in un piano amichevole, però non è così.In molti avvertono la necessità di avere qualcuno che ci voglia bene e per questo motivo desideriamo formare una coppia, e poi un'altra, ed un'altra ancora cercando di trovare in una di queste ciò che ci chiede la nostra anima.
 Dovremo anche essere molto attenti se VERAMENTE desideriamo avere delle relazioni sessuali con chi non è la nostra anima gemella.
E’giusto chiarire che questo non vuol dire che non dobbiamo avere fidanzati , fidanzate o amanti, ma solo che dobbiamo essere più selettivi e cercare di non avere un numero improbabile di relazioni che potrebbero, diciamo, solo distrarci.




Per questo motivo potrebbe essere difficile incontrare il vero amore, perché ci sono molte strumentazioni mentali che potrebbero influire in maniera negativa .Se sentiamo che questo è possibile, allora dovremo fare ciò che ci indicherà il cuore, perché si tratterà di qualcosa estremamente importante per la nostra vita.
Psicologia delle masse e analisi dell’io



L’ “anima della massa” con cui i singoli membri si identificano senza esitare è da una parte infinitamente più elementare e passionale, dall’ altra considerevolmente più stupida ed incline alle illusioni.


Gli individui tanto perdono in autonomia ed iniziativa intellettuale quanto in equilibrio e libero discernimento, acquistando in cambio un sentimento forza che deriva loro dall’essere parte di un tutto rassicurante e coerente.
Non la coscienza orienta le masse, ma l’inconscio. Nella folla hanno modo di emergere istinti che altrimenti sarebbero controllati. Altra caratteristica è di essere diversa dalla somma degli individui. Centrale è il concetto di suggestione, intesa come meccanismo capace di far saltare i meccanismi inibitori. La suggestione, all’epoca, veniva usata come strumento terapeutico capace di abbassare il livello di coscienza, facendo emergere aspetti primitivi.


Nella massa compaiono caratteristiche nuove: le acquisizioni e le caratteristiche individuali spariscono e scompare anche il modo di essere specifico del soggetto. la sovrastruttura psichica viene indebolita e l’inconscio viene reso operante.

l’individuo in massa acquista, per il solo fatto del numero, un sentimento di potenza invincibile. Ciò gli permette di cedere ad istinti che, se fosse rimasto solo, avrebbe necessariamente tenuto a freno.... “il senso di responsabilità scompare del tutto”; nella massa all’individuo è possibile sbarazzarsi delle rimozioni dei propri moti pulsioni inconsci.

Il meccanismo del “contagio”si basa sulla suggestionabilità,
l’ uomo perso nella massa, regredisce e “l’ anima della massa” va a coincidere con quella dei primitivi.

Ogni qualvolta che si trovano riuniti in un dato numero, gli esseri viventi si spingono istintivamente sotto l’autorità di un capo.
L'AMORE NELLE CHAT




"In una rete le connessioni avvengono su richiesta

e possono essere interrotte a proprio piacimento.

A differenza delle "relazioni vere", le "relazioni virtuali"

sono facili da instaurare e altrettanto facili da troncare...

"Puoi sempre premere il pulsante 'cancella'."

secondo me chi trova l'amore in chat..poi sparisce dalla stessa..ho visto assidui e assidue frequentatrici che una volta trovato l'ammore  poi puntualmente è sparito o sono diventati frequentatori "diversi" .




Questa cosa pero' fa riflettere......


Forse e vero nella chat si puo trovare tutto e di piu pero ..va beh io sulla mia situazione per esempoi sono stata sincera cm d' altra parte lo sono nella mia vita reale


e non uso la chat per nascondermi ma per confrontarmi... sentire persone che non posso vedere in tempo reale e perche no ...i sentimenti possono nascere non escludo nulla..in fondo possiamo nasconderci anche lella vita reale e non sapete quanti lo fanno nella vita di tutti giorni ...magari con la stessa persona che vivono accanto..chissa
Io sinceramente nn ho iniziato a chattare per conoscere persone e men che meno per trovarmi un fidanzato...ma per curiosità...la mia migliore amica era una fanatica delle chat, e a furia di sentirne parlare mi sono detta...proviamo!il mio periodo-chat è durato solo pochi mesi...ho conosciuto un po' di persone più o meno interessanti (anche se ahimé, un certo "male di vivere" sembrava essere un leit motiv tra i frequentatori...).Penso che nn si possa generalizzare quando si parla di queste cose (così come nn mi piace generalizzare in generale) ma molto dipenda dall'approccio che le diverse persone hanno alla chat...se una persona ha una vita normale e più o meno soddisfacente, ed utilizza la chat semplicemente come un mezzo per confrontarsi con persone che magari nn avrebbe la possibilità di conoscere altrimenti ), la chat sia qualcosa che può "arricchire" le persone...ovviamente se la chat diventa un rifugio per nn affrontare la vita, e le persone in carne ed ossa, il discorso cambia...



L'AMORE NELLE CHAT




"In una rete le connessioni avvengono su richiesta

e possono essere interrotte a proprio piacimento.

A differenza delle "relazioni vere", le "relazioni virtuali"

sono facili da instaurare e altrettanto facili da troncare...

"Puoi sempre premere il pulsante 'cancella'."

secondo me chi trova l'amore in chat..poi sparisce dalla stessa..ho visto assidui e assidue frequentatrici che una volta trovato l'ammore  poi puntualmente è sparito o sono diventati frequentatori "diversi" .




Questa cosa pero' fa riflettere......


Forse e vero nella chat si puo trovare tutto e di piu pero ..va beh io sulla mia situazione per esempoi sono stata sincera cm d' altra parte lo sono nella mia vita reale


e non uso la chat per nascondermi ma per confrontarmi... sentire persone che non posso vedere in tempo reale e perche no ...i sentimenti possono nascere non escludo nulla..in fondo possiamo nasconderci anche lella vita reale e non sapete quanti lo fanno nella vita di tutti giorni ...magari con la stessa persona che vivono accanto..chissa
Io sinceramente nn ho iniziato a chattare per conoscere persone e men che meno per trovarmi un fidanzato...ma per curiosità...la mia migliore amica era una fanatica delle chat, e a furia di sentirne parlare mi sono detta...proviamo!il mio periodo-chat è durato solo pochi mesi...ho conosciuto un po' di persone più o meno interessanti (anche se ahimé, un certo "male di vivere" sembrava essere un leit motiv tra i frequentatori...).Penso che nn si possa generalizzare quando si parla di queste cose (così come nn mi piace generalizzare in generale) ma molto dipenda dall'approccio che le diverse persone hanno alla chat...se una persona ha una vita normale e più o meno soddisfacente, ed utilizza la chat semplicemente come un mezzo per confrontarsi con persone che magari nn avrebbe la possibilità di conoscere altrimenti ), la chat sia qualcosa che può "arricchire" le persone...ovviamente se la chat diventa un rifugio per nn affrontare la vita, e le persone in carne ed ossa, il discorso cambia...



Può nascere l'amore in chat?


I social network come Facebook ma anche programmi come Msn hanno letteralmente rivoluzionato il modo di approcciarsi all’altro sesso. Sempre più spesso si cerca l’amore telematico, ma attenti: non è tutto oro ciò che luccica…Facebook, MySpace, Badoo, Msn. Benvenuti in un 2009 fatto di vite irreali, foto ritoccate e amori virtuali. Benvenuti nell’epoca in cui l’uomo stesso è finzione. Celato perennemente da uno schermo, egli vive in una dimensione parallela, dove ogni cosa ha un’apparenza semplice ed immediata. Comunicazioni, interazioni, giochi. Ma anche corteggiamenti e flirt.




E’ ormai passata l’era in cui il cellulare, con i suoi messaggini, le sue frasi in codice, le sue abbreviazioni, faceva da tramite nelle giovani relazioni amorose. Ora è il computer a dominare la scena, assolutamente incontrastato. I ragazzi dietro ad uno schermo si sentono sicuri, forti, dei veri e propri predatori. Fanno nuove conoscenze, parlano, inviano dolci messaggi, colmi di complimenti ed emoticons, e talvolta si innamorano solo attraverso una chat. Sognano, farneticano, si illudono che una foto possa sostituire o rappresentare pienamente una persona.

E così avanzano corteggiamenti prolungati, quasi temessero il momento in cui l’incontro virtuale dovrà necessariamente trasformarsi in un incontro reale. Ed allora ogni sicurezza cala, la timidezza torna a farsi largo tra la maschera del computer, la realtà prende improvvisamente il sopravvento. Niente più faccine sorridenti, niente più trilli, niente più commenti, niente più foto, niente più blog. Ore ed ore di discussioni in chat, davanti ad una vera tazza di caffè, si trasformano in sguardi imbarazzati, fugaci parole e sorrisi insicuri. Nella realtà non c’è il tempo di pensare prima di scrivere qualcosa, non si può cancellare tutto se per caso si è commesso qualche errore, non si possono nascondere le proprie emozioni. Nulla è reversibile.

Eppure talvolta gli amori nascono, le anime gemelle si incontrano. Certo, è una possibilità infinitesimale, minima, quasi inverosimile. Però può accadere, nonostante il novantanove percento delle volte è tutta una fregatura. Le foto non corrispondono alla realtà e la persona che per mesi è stata solo idealizzata si rivela per quello che è. E di solito “quello che è” non va per niente bene.

Ma il lato positivo si può trovare anche in queste tristi occasioni. E’ stato un modo insolito per conoscere una nuova persona e soprattutto un nuovo “amico” da collezionare su Facebook per sentirsi popolare…
il distruttore




L'omm deve essere omm .....

ATTENZIONE: è stato creato uno spazio è dedicato alla divulgazione della LISTA NERA dei Bastronzi (bastardi, stronzi e chi più ne ha più ne metta) cybernetici .





Se sei a conoscenza di qualche nome o nickname di uomo bugiardo, stronzo, bastardo e traditore...aiutaci a mettere sull'attentigli altri o, semplicemente, prenditi una rivincita andando sul sito, cliccando su "comments" ed inserendo i dati che ci aiutino ad identificarlo.
vai e distruggi!!!!






Bastardo Si Nasce....occhio,signori..

Admin dimessa per virus letale



Occhio, signori !

Il mostro è intorno a noi, vive con noi, mangia con noi, dorme con noi, si interessa a cosa pensiamo noi e sa tutto! Stiamo attenti, non facciamo mosse sbagliate, altrimenti siamo spacciati, il mostro ha un'arma potente. Può essere astuto, furbo, e cretino nello stesso tempo, può essere sincero, ma soparattutto falso e bugiardo, può giocare mille ruoli, il nostro è un gioco forzato.

E' nato insieme a noi ed ha visto tutto quello che abbiamo fatto; a volte è menefreghista, ma il mostro è un grande attore, sa recitare qualsiasi parte, sia comica che drammatica nello stesso istante.

Può stare ovunque, al cinema, al teatro, in qualsiasi posto dove lo si noti, è un mostro che non ha paura di farsi vedere, anzi vuole che lo si guardi perchè è esibizionista, e cosi è sicuro di incantare, e infatti ci ha incantato; occhio ragazzi state attenti.

Da che mondo è mondo ha vissuto addosso a noi come una sanguisuga, ha sempre preteso più di quello che era di già suo e, piano piano, ci sta trasportando al collasso: oggi è arrivato ad esigere l'impossibile, perchè ha gia tutto. E' un mostro che divora tutto quello che trova davanti, che, ricordati, non si volta mai indietro. Oggi ti può lisciare, domani ti fa sentire il suo veleno, con un morso; oramai è troppo tardi. Ci sei cascato; ma come ?! Non l'avevi visto il mostro?

Ah già! non ti avevo detto che il mostro sa ben mimetizzarsi in qualsiasi ambiente si trovi, sa stare con gente che non ha niente, sa stare con gente che gli offre poco, anche se il suo posto preferito è là dove c'e' il lusso. Se prima o poi non arriva , si infuria e allora, caro mio, non hai più scampo veramente; ti fa patire e ti uccide lentamente, così è felice ugualmente e i suoi nervi si placano.

Dimenticavo: non toccategli i cuccioli, perchè vi fulmina all'istante, sono l'unica cosa a ciu tiene: allora ci renderemo conto a cosa siamo serviti, semplicemente a dare vita, senza però vivere la nostra, con un pugno, di mosche in mano e nient'altro. Occhio ragazzi occhio !http://www.youtube.com/watch?v=nZ2vJGw-RhY&feature=player_embedded
e-mail di un mio amico






IL PARADISO DEI NICKNAMES

"Tutto quello che possiamo fare è battere i tasti. Batterli e rimanere a bocca aperta, passando tutta la vita rivolti allo schermo: rapporti di ispezioni, tivù, videoconferenze, scaricare la musica e le mail..." (Irvine Welsh, da "I segreti erotici dei grandi chef")



Sara, che mi introdusse al cybersex. Sibilla, che litigava con tutti. Vally, che si era messa con uno di trent'anni più vecchio, conosciuto in chatroom. Naoko, l'angioletto della nutella. L'angelo con le ali spezzate che chattava dalla sedia a rotelle. Sarah, che per sentire ancora le sue, di gambe, passava giorni interi nella chatroom sadomaso. Anneke che si era convinta che somigliassi a Brad Pitt. Victoria che immaginava un corpo snello e slanciato, appena coperto da morbide vesti di seta, ed era terribilmente, disperatamente sovrappeso. GreekGirl che si finse morta. NaughtyGirl che mi diede il suo numero di telefono e mi fece ascoltare com'è un orgasmo multiplo. Donna che giocava a fare mia moglie, e io suo marito. WorkingGirl che voleva divorziare e non ne aveva il coraggio. Mmasini che voleva suicidarsi e un giorno ci provò. Emmy che voleva un altro bimbo e non sapeva da chi. MD che mi faceva i complimenti in italiano dantesco, quello che aveva studiato all'università di Washington, e aumentava la mia popolarità tra i chatters gay. Lietchi che faceva l'esibizionista di nascosto dal fidanzato. Jesssica con tre esse che raccontava ogni dettaglio della sua vita sessuale promiscua. Miu la dolce finlandese che fingeva di aver paura dell'amore e che ascoltava gli Smiths ogni mattina. Arwen che mi svelava i punti erogeni e mi mandava le foto dei suoi piercing. Woelkchen che voleva invitarmi in un paesino dell'Alta Baviera. Julia che era scappata da Singapore con un militare americano più vecchio di lei e scriveva, scriveva, scriveva di cocktail, cucina e solitudine. Anna che per il mio compleanno mi mandò una foto dei suoi seni. Perky che puntò la webcam sulla sua doccia. Amy che puntò la webcam sul suo letto dove dormiva sempre, sotto psicofarmaci...

Credo nella vita dopo la morte. Credo che, il giorno dopo l'ultimo respiro, io sarò ancora qualcosa. Ho bisogno di crederci. Chiamatela cybertrascendenza, ma ho bisogno di credere che i nicknames non più usati, i profili cancellati, i chatters che hanno cambiato identità per sempre non scompaiano del tutto. Amo pensare a un gigantesco server dove tutti loro trovano una casa, e un po' di pace. Come un paradiso dei nicknames. Amo lasciar correre i miei ricordi fino a loro, fino ai momenti belli e tempestosi che ho passato con loro, e pensare che ci siano ancora, da qualche parte. E sperare che io abbia lasciato qualcosa a loro come loro lo hanno lasciato a me.

Ora sono qui. Nuova cybercasa, nuova cybervita. Non ci penso, perchè finchè c'è la vita, pensare alla morte è una perdita di tempo. Ma so che presto o tardi qualcuno dei nicknames qui intorno sparirà. E io una mattina non troverò che un error 404 all'indirizzo web dove prima trovavo le sue parole. Ed è una consolazione immaginare che nel paradiso dei nicknames ci sia sempre posto. Quel server ha un sacco di memoria. E anche io.



ps... chissà come sta
DIAOLLLLLLLLL






COMUNICATO

Personalità Confusa è un'entità digitale multipla. I suoi messaggi



sono scritti da uno speciale software installato sul



server collegato in wireless con quattro diversi esseri



viventi: una pecora, un tonno, una pianta di gerani e un



impiegato che sta perdendo il posto di lavoro.



Ognuna delle quattro creature ha un piccolo modem



innestato nell'encefalo: da lì, attraverso un grande network



neurale, gli impulsi e le idee vengono trasmessi via satellite



(e/o con segnale digitale terrestre) al computer centrale che



proprio grazie all'innovativo software frulla tutto, elabora,



digerisce, rutta e quindi aggrega i materiali e compone i



messaggi, ossia i testi che si possono leggere in room.



In più, parte della redazione dei messaggi è affidata in



outsourcing a collaboratori esterni: Papa Wojtyla, la cassiera



n. 16 dell'Esselunga di Via Rubattino in Milano, un malvagio



direttore marketing laureato in web trends e la collega



dirimpettaia dello stesso impiegato di cui si diceva sopra.











RECENSIONI sulle contromisure - prima puntata – Oh come



vorrei possedere la tuta anticazzate. La indosso e poi posso



ascoltare tutte le cazzate di daniele senza farmi venire



l’orticaria. Posso leggere tranquillamente lesue stanze



o leggere l’editoriale di Alberoni, perché la tuta



respinge le radiazioni nocive delle cazzate. Ecco, me la sono



comprata e ora la voglio sperimentare per bene.



NoooooooooMmmmmuoioooooooooooooooo…comunque!!!







DIALOGO DI DANIELE CON WINDOWS





- Attenzione. Errore 214 nel modulo VXD 085 5584 UTR



558475 3qy. OK?

- E-eh... Cosa significa?

- Premi “dettagli” per ulteriori dettagli.

- Dettagli.

- Il sistema ha rilevato un errore di registro sulla stringa



QatS0wU01: una periferica sconosciuta è stata specificata



più di una volta nel file windows.ini: modificando



l'estensione il file potrebbe diventare inutilizzabile.



Modificare l'estensione del file?

- Ma che dici, non ti capisco!

- Premere OK?

- Boh. E sia, premo OK.

- Attenzione, risposta sbagliata. Tutte le applicazioni



verranno terminate. Terminare tutte le applicazioni e



perdere così tutti i dati senza salvare? Premere OK per



accettare.

- Quali alternative ho?

- Nessuna. Rassegnarsi e premere OK?

- No.

- Se non premi OK entro 10 secondi il sistema verrà riavviato



e tutti dati non salvati verranno persi. 9 secondi, 8...

- Insomma, potrò mai recuperare questi dati?

- No, mai. 7, 6...

- E cosa posso fare?

- Nulla. Riavviare il sistema perdendo tutti i dati? 5, 4...

- E cosa vuoi che ti dica.

- 3... Coraggio, devi solo premere “OK”.

- Ok.



- Prima di spegnere tutto e riavviare il sistemo devo forse



collegarmi al sito microsoft per segnalare l'errore?

- Questo potrebbe aiutarmi in qualche modo nel recupero dei



dati?

- No. Premere “no”?

- Qualcuno della microsoft mi risponderà chiedendomi scusa?

- Tsk, figuriamoci.

- E ma..

- Attenzione, attenzione! Error 0X000000C2 0X007 0XCD4



0X023 0001 0X869B8CB8!!!

- E quindi?

- Il sistema non risponde. Premere contemporaneamente i



tasti ctrl, alt, canc, invio, F5 e F10.

- E quante dita ci vogliono per premere tutti quei tasti?

- Parecchie, ma oramai è tardi: il sistema è bloccato a causa



di un errore irreversibile ODBC.

- Cioè?

- Impossibile riavviare il sistema. Distruggere il computer



per autocombustione o collegarsi al sito microsoft.com?

- Che palle...

- Collegarsi al sito norton live update symantec per scarico



antivirus a pagamento o ibernare l'hard disk sino al 2045?

- Basta, dai.

- Spegnere il computer per sempre e buttarlo via o eseguire



una scansione dei dischi rigidi?

- Ma cos...

- Annulla o cancella?

- Annulla.

- L'operazione richiederà 30 minuti di attesa. Premere



'continua' per continuare, oppure premere OK, tanto è



uguale.

- Senti, possiamo finirla qui? Io non ho mica tempo da



perdere.

- Sapessi quanto me ne frega. Error 0X000000C2 0X00000007



0X00000CD4 0X02330001 0X869B8CB8. Accesso negato.



Controllare che il disco non sia pieno. Riavviare il sistema e



reinstallare windows xp in ucraino?

- Uff...mavaafancul...strunzzzz!!!





DONNE CON LE QUALI HA RELAZIONI SESSUALI DOCUMENTATE











Doretta

La Ricercatrice (quasi) perfetta ti aiuta a fare ricerche su Internet.



Doriana

La Bot... tana! E' l'antagonista di Doretta, e probabilmente è un uomo.



Alice

Tante funzioni diverse come: calcolatrice, dizionario, meteo, giochi...



Encarta

Tutto il sapere dell'enciclopedia multimediale Encarta, a portata di Bot!



Secretary

La segretaria perfetta! Meteo, Mail, Agenda, Calcolatrice, traduzioni...



Talk to Frank

Creato da Microsoft™ per fornire informazioni sulle droghe ai giovan bot..



Spleak

"Ragazza" con cui giocare a L'impiccato, Trivia, Blackjack, Reversi...



WiLMA

Creato da Microsoft™ per aiutarti a scoprire le funzioni di Messenger.
JO CORRRROO...SIEMPRE






IL TROMBATORE INDEFESSO....O FESSO?





sesso: masculo



anni: n.d.



provenienza: picciottifuori.it



chat preferite: africo.it







caratteristiche: marito devotissimo





specializzazioni: alterazione del ritmo sonno-veglia per

- sesso?

- astrazione dalla ruvida bruttezza della

realta' di se stessi

- penetrazioni impossibili



Un uomo che si sente uomo solo se dichiara di condurre attività sessuale regolare ovvero, deve dimostrare la sua virilità attraverso la sessualità per sentirsi tale. Ma come ben dice una mia cara amica un uomo è uomo qualunque cosa faccia, deve solo capirlo...

Un uomo che si confronta senza volerlo in chat sulle dimensioni e prestazioni del proprio pene con dinamiche di branco che presumibilmente arrivano dal regno animale.

Un dubbio : soffrira' della sindrome di pollicino?





Anche tu sei un tipo particolare di rompicoglioni .SPESSO PERDI L'OCCASIONE PER DIVENIRE UN ROMPICOGLIONI LEGGENDARIO...ci vuole troppo sforzo.

Q
NAPOLI E DINTORNI






Multi account



Tipo: temerario-crakkaro

Numero di interventi necessari: q.b.

Probabilità di successo: basse

Svantaggi: dovete perder tempo a registrarsi trovando più nomi idioti o offensivi per i vostri multi-account.



Tecnica



Presentarsi nelle rooms con account diversi

Fate notare che l'IP degli account è lo stesso

Votate in sondaggi con più account dove non è permesso il multi-account

Offendere i vostri account e rispondere con altri insulti

Criticare con più account l'operato degli admin e dei moderatori

Scatenare Flame war biparte con account diversiappoggiando sempre gli stessi utenti nei loro commenti e offendendone sempre altri

Aprire 6000 topic identici in diverse sezioni con più account

Attendere il ban



Non si bannano mai fra loro : cosa è che non va?



-I moderatori/admin sono storditi da droghe

-La room è gestita da minkia

-Probabilmente i reciproci insulti non sono stati capiti

-Gli admin non sanno scrivere correttamente nessun nome.

-Gli altri utenti scrivono peggio di loro e, affascinati da altri stili, vi chiederanno lezioni di scrittura creativa

-Gli admin sono incapaci e non sanno bannare

-Gli admin frequentano il CEPU

-insultandoli li avete portati al suicidio

-l'admin teme di autobannarsi



CARATTERISTICHE



Parlano con versi così nasal-gutturali che solo dopo qualche mese, se non alcuni anni, di esercizio intensivo si riesce a comprendere parte della loro lingua.

Non sembrano capaci di parlare con un tono di voce normale, ma perfino in un autobus, che non è propriamente un'area vasta, sentono il bisogno di chiamarsi tra di loro urlando 'GENNAROOOOOOOOOO', con volume in decibel superiore a 300.

Una classe molto rappresentativa delle ultime generazioni è quella dei cuozzi che al nord prende il nome di Tamarroni, Terroni, Zarri, Zarroni, Truzzi o Zaùrdi. Qui si chiamano Napuligni e Napulegne, nel pieno rispetto delle pari opportunità, e sono facilmente individuabili: si trovano infatti a bordo di automobili quali la Fiat Punto GT, opportunamente "akkittata" con minigomme, alettone posteriore stile porta gerani, impianto stereo potenziato Blaupunkt e luci al neon.



Una legge del 1876 impedisce che i nomi delle strade di Napoli siano più corti di 1.324 caratteri.



Il nome di strada più corto a Napoli è "Vico della Concenzione a Montecalvario delle paparelle al Pendino dello Spirito Santo del pallonetto a Santa Chiara in Gratia Plena della Madre del Buon Consiglio dei Borboni di Rua Catalana di San Patrizio della Pazienza della Vergine Annunziata della porta di Capua sugli scalini del Conte di Mola della Santissima Madonna dei sette dolori a ogni bene in extremis antesaecula dell'emiciclo di Poggioreale in omnia mundis delle mura greche di San Carlo all'Arena"



La toponomastica di Napoli mandò in crisi il database di Google Maps per qualche giorno nel gennaio del 2004.
cyber sexual abuser




Definirei quest'uomo come "comportamento sessuale tecnomediato". Compulsivo,coatto,ripetitivo,quasi involontariamente obbligato.Ha esplorato tutte le dimensioni che si realizzano in chat...che ovviamente non sono solo tre.....ha realizzato tutte le atmosfere sessuali

anche quelle in gruppo...giocherellone,ludico questo sexual abuser e' un erotomane che ,mi chiedo,si servira' anche di mezzi piu' tradizionali come i filmini e le riviste del nonno?

E le sue donne? Meno soggette al caso di dipendenza specifica,hanno pero' a contatto con paolo gravi ripercussioni sul piano psicologico.Iniziano a voler a tutti i costi mantenere uno spazio per la relazione in rete,o comunque,una dimensione di tipo affettivo sentimentale....iniziano a voler comunicare sul quotidiano...fino alla comunicazione intimo.affettiva,non capendo che paolo continua a giocare con lo strumento ,continua a ridere e a cercare qualcuna a meno di 2 km da casa.

Guai a chiamarlo cyber porn...lui e' un cyber sex.Signori c'e' una differenza fondamentale: il ciber sex vive rapporti sessuali veri...cazzooo.....lo capite? lo schermo...la rete...il web non esistono piu'.Diventano rapporti reali...il problema e' che pero' quella diventera' l'unica realta'.

" Stammi a sentire ..ti do una dritta...resisti fino al 2016,allora la "teledildonica" ti offrira' gli strumenti necessari ad un rapporto a distanza,ti offrira' un'esperienza multisensoriale con la possibilita' di sviluppare strumenti erotici che consentono di creare un partner a seconda delle proprie esigenze,che si comporti insomma nel modo voluto da te.

Intanto vai su Virtually JENNA di XStream3D ,che ti consentira' di avere un rapporto con la virtualizzazione della celebre Jenna Jameson....dai vai...fai il vero Demolition Man.....e dati oggettivamente i rapporti che hai ora, ti auguro..in culo alla balena ...da vecchi marinai!!!!! "

Kissss

Apparentemente poliglotte,ma sfortunatamente anche italiane,esponenti tipici della categoria di donne dagli organi sessuali in legno massello,come traspare dall'innata propensione all'odiosita'e un atteggiamento inequivocabilmente snob-.kich,ma anche dalla loro grande comunicativa e dal loro innato calore umano verso gli altri.






Dopo un periodo di studi presso scuole privatissime,durante la prima visita ginecologica non si accorsero in tempo di come la loro temperatura basale fosse al di sotto dello zero assoluto e le renda praticamente inutilizzabili per fini sessuali,pena un istantaneo congelamento degli attributi maschili.





Riuscirebbero a far cadere in depressione e rendere frigida anche la piccola HEIDI,proponendole la visione leopardiana della luna ed un corso accelerato di uncinetto e punto croce.Anche Brad Pitt si dichiarerebbe gay.

Nonostante la loro immagine di donne dalle molte parole(peraltro sbagliate),non hanno ancora perduto la speranza di congelare l'inferno.



Molto utili per l'autostima maschile o se si imbastiscono discorsi sulla necrofilia, hanno meno carisma e personalità di una sedia. Non dicono mai nulla d'interessante, alle volte non dicono proprio nulla, e stanno lì solo per raccomandazione. Insomma, se queste donne fossero state sostituite da manichini, sicuramente il gioco sarebbe più profondo ed introspettivo.

A volte possono di poco cambiare personalita' e diventare a seconda del periodo lunare:



La gnocca frigida

L'avete presente no? Quella malinconica, che se ne sta sempre muta e pensierosa, che non degna di uno sguardo l'arrapato perché troppo impegnata ad affliggersi sulle sue presunte responsabilità che la opprimono,ossia bambine-tardone petulanti.



La gnocca arrapata 3 giorni al mese

Esatto contrario della gnocca frigida, la gnocca arrapata è quella baldracca , che non può passare mezzo secondo senza cercare di ammaliare il protagonista facendo uso delle sue presunte doti di seduttrice e di logorroica, mentre, guarda caso, il protagonista è sempre un disadattato acido simpatico e gradevole come una spina nel culo.



Possiamo inserirle nella categoria delle intellettuali.



L'intellettuale è solitamente una persona dall'aspetto sgradevole, affetta da inestetismi di vario genere come obesità, brufoli, bassa statura, semicecità, erre moscia, elefantiasi, che giunge all'età dell'adolescenza con la consapevolezza di non poter fare nulla per risolvere i suoi problemi. Decide, allora, di dedicare la sua esistenza a inutili sforzi per divenire una persona colta, a suo modo fascinosa, impegnata politicamente, e in definitiva rompere i coglioni a tutti quelli che non hanno decifrato il significato simbolico della Masseria delle Allodole oppure non hanno partecipato alla conferenza sulla "Dieta Macrobiotica degli Aztechi all'epoca della Guerra del Golfo", tenutasi in veste privata fra le fra le montagne dell'appennino tosco-emiliano dal 7 al 24 dicembre, ogni sera a partire dalle ore 21.

I luoghi naturali, da sempre molto amati da queste intellettuali (che si tratti di una palude fangosa e malarica o delle cime innevate del Monte Bianco ha poca importanza), rappresentano per loro l'archetipo ricongiungimento con l'Eterna Immanenza del Tutto.



frasi ricorrenti :



>Come?! Non hai mai partecipato a una corsa notturna in favore delle ragazze madri della Danimarca????»

«Non so chi sia Maria De Filippi, poiché non ho la televisione, ho soltanto il portatile per ricevere quotidianamente le news dell'Ansa sugli ultimi sviluppi della guerra civile in Alaska».



L'orgasmo non è mai chiamato così. Di solito durante i rapporti si usano il termine "Arrivo", in spagnolo si dice "Yo corro" termine che sta a indicare un noto problema di quel popolo.Meno spesso usano anche espressione più volgarotte quali :"Sta per uscire tutto"..Piu' sovente usano: "Pronto a raccoglierlo o macchia la moquette".

Quasi sempre raggiungono il piacere in chat cliccando INVIO.



Esse credono di essere destinate a emergere nella società e di rappresentare la classe dominante (lasciamole convinte di questo): in realtà sono delle ignoranti e il loro grado culturale è bassissimo, per colpa del loro piccolo cervello che ha una capacità di calcolo simile al microprocessore del Commodore 64, con tutto il rispetto per il Commodore 64, che spesso si rivela ben più utile.

Nonostante esse siano inutili in certi casi possono essere usati como sfogo delle frustrazioni da parte della gente normale. Infatti, è stato dimostrato dallo scienziato tedesco Oliver Keffner che picchiare una snob a sangue da' più soddisfazione dell'uso di cannabis. Attenzione però, tale uso può creare assuefazione e il desiderio di picchiare queste nullità può diventare incontrollabile, quindi si consiglia di continuare a far credere loro di essere qualcuno anche se non valgono nemmeno quanto la nettezza urbana.

Amano la chat SCHIATTARE.IT ,dove si trasformano in pornobimbe che chattano con bimbominkia....ma quando sono respinte o tradite si trasformano in esseri quasi normali e come in piccoli ruttini esce dalla loro piccola bocca un urlo:





Mi hai rotto i coglioni! Mi hai proprio rotto i coglioni!! Hai capito? Perché io non sono un automa, sono una persona,sono una donna e a un certo punto te lo devo proprio dire: VAFFANCULO, VA FFAN CU LO... VI, A, EFFE, EFFE, NCUUUUUUUUULOO!!

paltalk story




TENERA KILLING LOVELY..ALICE NEL PAESE DI PAL..





La storia che raccontero' e' la storia di un paese che si chiama volentieri Sonopazzo ed e' famoso per due specialita':le zucchine e i bugiardi . ".Asl pls?": può capitare di sentirsi rivolgere questa domanda incomprensibile la prima volta che si entra in una chat line. Oppure di vedere lo schermo del proprio computer riempirsi di sigle come lol, rofl, dgt, cmq, pronunciate da persone che si celano dietro pseudonimi come KitKat, Sbeng, o PoloNord. È il popolo che affolla le "stanze delle chiacchiere" e si ritrova in questi luoghi digitali che esistono solo grazie ad un computer, un modem e le reti telematiche di Internet. In questi luoghi ci si incontra, ci si conosce, si discute. Appena entrata iniziare a navigare è una cosa entusiasmante. Rifiutavo però l'idea della chat consideravo "stupido e inutile conversare con un monitor". Non ne ero minimamente attratta, non riuscivo a capire, non rientrava nel mio ordine di idee. Una sera non avendo niente di meglio da fare mi sono lasciata tentare e la curiosità ha fatto il resto. . A fronte di quanto avviene nei paesi anglosassoni di più antica cultura informatica, i chatter italiani sono meno sensibili al fascino della "virtualità" e poco propensi a trasformarsi in improbabili esseri "cyborg". Per molti di loro il computer è assai simile a un telefono cellulare per scrivere. Con un obiettivo ben preciso: trasformare le amicizie nate in Rete in amicizie reali.Quando si parla di internet inevitabilmente si finirà con il parlare di chat ed altrettanto inevitabilmente si creeranno degli schieramenti. Da una parte ci saranno i chatters che cercheranno di esaltare questo mondo virtuale e dall'altra quelli che amano definirsi "realisti" che lo disprezzeranno. Io sono stata sia da una parte che dall'altra dello schieramento. Mi ha molto delusa, o meglio la gente mi ha delusa. Ad un certo punto mi sono resa conto che per la stragrande maggioranza delle persone è solo un luogo dove potersi inventare una nuova vita ed essere liberi di mentire spudoratamente. Sono poche le persone che chattano solo per il piacere di scambiare opinioni e di passare qualche ora di relax. Se una ragazza entra in una chat può essere sicura che vedrà apparire sul monitor frasi del tipo "tu sei speciale", "ti voglio bene", "mandami una foto", "dammi il tuo numero di telefono". Le tecniche, credo si possano definire così, sono diverse e a volte non dirette, ma è solo questione di tempo, prima o poi tutti finiscono con il dire le stesse cose. Hanno il tono, la dolcezza, contengono l'amore che molte donne mature e deluse dalla realta' vogliono sentire. Non è chi scrive che trasuda amore per loro, sono loro che lo desiderano al di la' di ogni sospetto ed allora lo "sentono". È un vero e proprio tranello psicologico ed è molto pericoloso per le donne insicure e sicure solo in chat, perché illuderle è un gioco da ragazzi per chi ci sa fare con le parole, rischiano così di ritrovarsi coinvolte da qualcuno che non esiste, che in realtà può essere chiunque e che vuole tutto tranne che amarle davvero.. È allarmante capire che per chattare un uomo rinuncia alla compagnia della proprio donna e viceversa. Internet possiede la caratteristica di ipnotizzare la mente, tutto diventa secondario.Isa e' una donna sognatrice,non timida,

con una fervida immaginazione.

,

attratta dalla chat affollata,

dal caos,.

Ama chiacchierare, ridere, ma ha molte diffi

colta' ......

diciamo che è un pò retrò, parecchio retrò!

Veste in modo poco appariscente,

non cambia taglio di capelli da quando

la mamma la portò la prima volta ,a 5 anni ,

dalla parrucchiera. Ama il trucco ed e' terribilmente ridicola e goffa

nella parte della femme fatale, ma anche nel mostrare il

minimo interesse nei confronti di qualcuno.

Una sera, presa dalla tristezza, decide di entrare in chat.

Un pò per gioco, un pò per osare, vorrebbe scegliere un nick forte...

tipo quello delle altre donne che vede nella community : sono_tutta_1_fuoco , dolce&languida....ma alla fine, la sua natura la frena ed opta

per un semplice e masochistico Kill , dolce ed "esotico "al contempo.

Vede che in chat c'è un Dylan80, e pensa: "Bello! Come Dylan Dog!

80 sarà la data di nascita? Chissà, forse abbiamo la stessa età ".

Risponde.Si ferma a riflettere, stava per sparare la solita

solfa delle canzoni che devono trasmettere messaggi,

musiche che devono accarezzare l'anima m

a meglio non ripete l'errore,

meglio sembrare...normale,una volta tanto nella sua vita.

Speriamo bene.

In effetti le donne e gli uomini della chat hanno qualcosa in comune, mentono entrambi SEMPRE.

A volte è incredibile come la paura di non essere accettati,

di essere emarginati, riduca le persone a

delle macchiette stereotipate e omologate.

Intanto lei pensa...." bisogna anche che

impari a confrontarmi con la gente normale,

se non ci riesco neanche così,

significa che sono davvero alla frutta...

Vediamo... se dico che son sola mi prende per sfigata,

se dico che ho un uomo forse penserà che voglio fare la troiona........trovato!



"Si, ho un uomo, ma sono in un momento di crisi, sai...

è da un pò che siamo insieme ma col tempo siamo cambiati,

siamo in pausa di riflessione, diciamo..." .



Si, si, una pausa di 23 anni, pensa fra sè.



"E tu?"

"Io al momento sono single, ho avuto una storia di tre anni

con una tipa, ma eravamo troppo diversi.

Parlava di matrimonio dopo appena sei mesi.

Io prima di legarmi per tutta la vita preferirei essere sicuro,

conoscersi bene prima per non avere brutte sorprese dopo".



Ecco, il corollario dei luoghi comuni è completo.

Lei gli vuol far capire a dispetto di tutti che e' una tipa tosta e "seria" e al contempo non lo spaventa.

La tattica è sempre la stessa.

Ovviamente non puo' dirgli che la verita' è esattamente l'opposto.

LUI nel frattempo pensa:" Cazzo.....Perchè mai mi sono lasciato sfuggire Caterina?

Era meravigliosa, e adesso non mi saluta neanche.

Sono un fallito, un essere inutile.

Solo davanti ad un monitor riesco ad essere qualcuno,

appena le persone mi conoscono

veramente scappano a gambe levate.

Lei pensa la stessa cosa..pero' la chiama marco..paolo..gianni..chissa'.

Diventa sempre più spigliata ma, alla sera, spento il pc, non

si e' mai ripromessa di smetterla con quello stupido gioco che

le sta prendendo la mano,

il distacco dalla sua vera vita e' diventato incolmabile.

Forse, addirittura irrecuperabile

Insomma della serie:

-quella che visto che non e' presa sul serio strilla.."non ditemi di coprirmi e fatevi i cazzi vostri"

-quella che continua a portare i capelli lunghi....troppo tardi no?

-quella che ancora manda centinaia di sms e mms,parla in chat e che ha imparato XK KE TVB CMQ...a 40 anni e per questo pensa di scrivere bene

-quella che il sesso e' sicuramente meglio che a 30 anni,ci avrei giurato,e ringiovanisce molto

-quella che ha scoperto Facebook e pensa che sia l'enciclopedia Treccani

-quella che nelle serate fuori dice" notte aspettami" come se fosse l'ultimo amplesso

-quella che....con un bel paio di occhiali da sole e i capelli fatti posso benissimo essere scambiata per una teen-ager

-quella che alle cene beve e ride sforzandosi di sembrare bambina e comincia a sparare un monte di cazzate

-quella che quando un ragazzo la chiama "SIGNORA" non se ne fa una ragione e dice:"dici a meeee??"

-quella che e' per sempre nel 36° compleanno

Ciao killing....kisssss
La chat è un termine che indica due persone che sono su diverse postazioni pc.





Nelle conversazioni in chat per lo più si parla di cose inutili e senza senso, si inviano filmati e foto porno ad amici, con il comodo sistema di "condividi 'ste zozzerie". Nel mondo della chat, che conta miliardi di utenti connessi in tutto il mondo, spesso ci si imbatte in dei perfetti mentecatti, che sono dei casi davvero tutti da studiare.

- Descrizione dei chattoni



L'identikit del classico chattone, e il 40enne single, occhiali con montatura in tartaruga, statura medio-bassa, barba a crescita ultrarapida, forfora attorno a se a mo' di nuvola, mani sudatissime e disgustoso puzzo di cipolla diffuso in tutto il condominio. Il suo argomento preferito e indubbiamente il sesso, visto che non ne pratica da sempre, e usa masturbarsi nei modi più assurdi e aberranti, per arginare il desiderio fortissimo di possedere donne come Teresa Orlowsky.



Spesso il chattone in questione si finge donna, ovviamente dalle sembianze simili a Eva Henger e generalmente molto disinibita oltre che vogliosa di avventure di natura bisex. Migliaia di psicologi non hanno ancora capito il perché di tale atteggiamento, molti studiosi parlano semplicemente di arricchionimento da chat, altri hanno teorizzato che nel individuo "Chattone porcone" si scateni una reazione simile alla metamorfosi di Franz Kafka, e cioè che il soggetto immagini di essere donna, provocando eccitazioni nell'utente all'altro capo che lo crede donna, dopo tutta una serie di improbabili fantasie i due mentecatti arrivano alla masturbazione tramite elettroshock.

In tutto questo vi e' uno scambio di personalità, cioè il chattone porcone immagina di essere l'utente dall'altro capo del pc, immaginando cosa stia provando a chattare con una donna arrapatissima come lui stesso si e'decritto. E da qui la sindrome da metamorfosi di Kafka.





Abitudini





Oltre questa pratica singolare, il "chattone porcone" ama collezionare migliaia di filmati porno dai generi più assurdi, potremmo citare generi come Mamme ultra novantenni che si fanno possedere da scimmie dello Zimbabwe, oppure Vecchia grassona alla toilette che batte suo nipote adolescente ecc. I chattoni porconi sono all'apparenza gente comune, ma se volete riconoscerli per la strada, basta osservare se davanti a vetrine di intimo femminile trovate uomini con le mani in tasca che fingono di cercare le chiavi, probabilmente vi trovate davanti a un "chattone porcone" che ha il personal computer guasto. Altra caratteristica tipica del chattone è quella di farsi chiamare con nick che rimandano a una potenza sessuale sovrannaturale, come "SuperFallo33cm" o "El Trombadores", quando magari il primo ha le dimensioni che sfiorano i 2-3 cm mentre il secondo l'ha vista solo sugli Hentai giapponesi.



Tipi da chat



--L'indifferente--- chatta con frasi cortissime, ambigue e annoiate, e visto che non sa mai cosa risponderti ti invia sempre "ok" o "kapit", e tocca a te reinventare il discorso. Il bello è che se vai sul suo blog si rivela una persona mondana, attivissima, piena di amici....

Al settimo giorno ha creato il suo contatto, e nei restanti cinque miliardi di anni si è ritirato sul Kilimangiaro sotterrando il suo computer tra le sabbie del Gobi. Lo elimini dopo qualche mese, perché più che starti sul biscotto ti scordi di lui.

---L'uomo virus---- da circa quindici anni invia a tutti lo stesso virus appena si collega, subito dopo ti chiede scusa. Tu neanche avevi capito che c'era un virus, perché hai Norton Antivirus versione palle cubiche, ma accetti le scuse.

---La tarma--- si intrufola nelle conversazioni, comincia a martoriarti, a farti domande moleste, a inviarti emoticon e donazioni via internet per diventare tuo amico. Lo cancelli, lo ignori, o lo adotti a distanza facendolo felice.

---La fan girl ---solitamente con l'avatar di un personaggio bono dei manga, ti contatta sempre mentre hai da fare e usa ventimila emoticon di anime al secondo, ti massacra le balle parlandoti di quando uscirà il suo prossimo fumetto preferito dicendo: "Domenica esce *****!!" usa spesso LOL nelle frasi.

---Trillone--- l'individuo più insopportabile, più odioso, più disgustoso della chat. Appena ti distrai comincia a rimbambirti di trilli; poiché ora si sono modernizzati e attraverso un fottutissimo programmino pirata possono inviarti tutti gli stramaledetti trilli che vogliono. Lo elimini, o ti fai dare il suo indirizzo e gli piazzi in casa i nidi di processionarie.

---L'avvelenato--- il mondo intero lo odia e lui ricambia, così non manca di sfogarsi sulla chat.

Conversazione tipo con l'avvelenato:



- Tu: “ciao”

- Lui: “cazzo vuoi?”

- Tu: “Ti ho solo salutato.....”

- Lui: “non mi devi rompere”

- Tu: “ma ti ho solo detto ciao”

- Lui: “stai ancora parlando?”



- Tu: “tranquillo”

- Lui: “tranquillo lo dici a tua sorella!”

- Tu: “ma la tua...”

- Lui: “vedrai stasera cosa ti succederà!”

- Tu: “ma sei scemo?.....cosa ti ho fatto?”

- Lui: “eh lo saprai stasera! E se non vieni ti cerco!”



Inuitile provare a ricontattarlo.... ti ha eliminato!









Usi principali

-- Scherzi telefonici

E

--- Masturbazione

Eh si, anche c'e' anche skype che come tutti i siti e programmi internet è stato creato anche per far masturbare in tranquillità tutti i suoi utenti; infatti in Skype è pieno di belle donzelle che dicono di essere delle donne di malaffare ma che in realtà sono quasi sempre maschi oppure donne con gli attributi. Infatti, la masturbazione non è quasi mai accompagnata da una vista diretta della figa, ma solo da vaghe speranze di vederla.



FACEBOOK





Credevo di avere 40.000 amici! Ma perché cazzo esco sempre con quei tre sfigati?!





~ Utente iscritto su Facebook

Grazie per esserti schedato da solo





~



~ Slogan di Facebook



Tre cose sono infinite: l'universo, la stupidità umana e i gruppi di facebook. E le ultime due spesso coincidono.





~ Albert Einstein su Facebook

Adesso cancello il mio account